Jake La Motta, il mito del 'toro scatenato' che affascinò Hollywood

TIPO: Foto
  • Photo: Acme / Intercontinentale / Afp  
    Un ritratto del maggio 1949 del boxer americano Jake La Motta
  • Photo: Staff / Interncontinentale /Afp  
    Il campione di pugilato americano Ray Sugar Robinson (Destra) combatte contro il suo compagno di stato Jack La Motta, il 16 febbraio 1951 nello stadio di Chicago, per vincere il titolo mondiale dei pesi medi
  • Photo: United Artists / Collection Christophel  
    Robert De Niro e Jake La Motta sul set di Toro scatenato (Raging Bull), film del 1980 diretto da Martin Scorsese
  • Photo:  Interncontinentale /Afp
    Laurent Dauthuille (Sinistra), dopo essere stato in vantaggio contro Jack La Motta (Destra) il 14 settembre 1950, viene messo ¨K.O¨ dal suo avversario pochi secondi prima della fine del 15 e dell'ultimo turno
  • Photo:   Interncontinentale /Afp
    Laurent Dauthuille, dopo essere stato in avanti nella lotta contro Jack La Motta (R) nel 14 settembre 1950, viene bittato a ¨K.O¨ dal suo avversario solo pochi secondi prima della fine del 15 e dell'ultimo turno
  • Photo: Afp Photo / Interncontinentale 
    Il pugile francese Robert Villemain (Destra) e US Jack La Motta simulano una lotta durante la visita medica della commissione di boxe di New York l'8 dicembre 1949 prima della loro partita per il titolo di peso medio al Madison Square Garden
20 settembre 2017, 21:07

Correva l’anno 1921. A Monte Carlo si disputavano i primi giochi olimpici femminili, a Stoccolma Einstein vinceva il Premio Nobel per la Fisica. Nel Bronx nasceva Jake LaMotta, ‘Raging Bull’ (Toro Scatenato), uno dei pugili più ricordati, e discussi di tutti i tempi. Cresciuto a New York e di origini siciliane, LaMotta, impara sulla strada a picchiare forte. Il padre gli fa fare degli incontri, e i passanti lasciano qualche soldo.

A diciannove anni il debutto sul ring da professionista, come peso medio, poco tecnico ed estremamente violento. LaMotta ha il talento di confondere gli avversari e la resistenza di un toro, scatenato appunto. Il 22 ottobre 1942 il peso medio incrocia i guantoni con Ray Sugar Robinson, perdendo ai punti. Ma nella rivincita, il 5 febbraio dell'anno dopo a Detroit, vince. E Ray Robinson, che non aveva mai perso fino a quel momento, finisce k.o. all'ottava ripresa. Nel ‘47 LaMotta perde contro Bill Fox, ma l’incontro è combinato. Gli avevano promesso che così avrebbe potuto competere per il titolo mondiale. Cosa che fece, il 16 giugno del 1949, battendo il francese Marcel Cerdan. L’ex campione mondiale morirà in un incidente aereo prima della rivincita.

Ma l’incontro più famoso di 'Toro Scatenato' è quello del 1952, di nuovo contro Ray Sugar Robinson. È la sesta volta che i due si scontrano e per LaMotta è un massacro. Robinson picchia più forte, ma l'avversario riesce a restare in piedi per 13 round, fino a quando lo stesso pubblico non inizia a supplicare l’arbitro di fermare il match. Alla fine di quell’incontro il 'Toro', ferito ma ancora in piedi, si appoggia a Sugar Robinson e gli dice all’orecchio: "Neanche stavolta mi hai buttato giù".

Jake LaMotta è morto, a causa di una polmonite, il 19 settembre. A dare la notizia con un post su Facebook è stata la figlia Christi. Robert De Niro, che ha interpretato il pugile nel film “Toro Scatenato” di Martin Scorsese, che gli è valso l'Oscar, l’ha salutato con un “Riposa in pace, Campione”.



20 settembre 2017, 21:07

Correva l’anno 1921. A Monte Carlo si disputavano i primi giochi olimpici femminili, a Stoccolma Einstein vinceva il Premio Nobel per la Fisica. Nel Bronx nasceva Jake LaMotta, ‘Raging Bull’ (Toro Scatenato), uno dei pugili più ricordati, e discussi di tutti i tempi. Cresciuto a New York e di origini siciliane, LaMotta, impara sulla strada a picchiare forte. Il padre gli fa fare degli incontri, e i passanti lasciano qualche soldo.

A diciannove anni il debutto sul ring da professionista, come peso medio, poco tecnico ed estremamente violento. LaMotta ha il talento di confondere gli avversari e la resistenza di un toro, scatenato appunto. Il 22 ottobre 1942 il peso medio incrocia i guantoni con Ray Sugar Robinson, perdendo ai punti. Ma nella rivincita, il 5 febbraio dell'anno dopo a Detroit, vince. E Ray Robinson, che non aveva mai perso fino a quel momento, finisce k.o. all'ottava ripresa. Nel ‘47 LaMotta perde contro Bill Fox, ma l’incontro è combinato. Gli avevano promesso che così avrebbe potuto competere per il titolo mondiale. Cosa che fece, il 16 giugno del 1949, battendo il francese Marcel Cerdan. L’ex campione mondiale morirà in un incidente aereo prima della rivincita.

Ma l’incontro più famoso di 'Toro Scatenato' è quello del 1952, di nuovo contro Ray Sugar Robinson. È la sesta volta che i due si scontrano e per LaMotta è un massacro. Robinson picchia più forte, ma l'avversario riesce a restare in piedi per 13 round, fino a quando lo stesso pubblico non inizia a supplicare l’arbitro di fermare il match. Alla fine di quell’incontro il 'Toro', ferito ma ancora in piedi, si appoggia a Sugar Robinson e gli dice all’orecchio: "Neanche stavolta mi hai buttato giù".

Jake LaMotta è morto, a causa di una polmonite, il 19 settembre. A dare la notizia con un post su Facebook è stata la figlia Christi. Robert De Niro, che ha interpretato il pugile nel film “Toro Scatenato” di Martin Scorsese, che gli è valso l'Oscar, l’ha salutato con un “Riposa in pace, Campione”.