Doisneau a Trieste, in 88 scatti la fiducia nella vita

  • Be-bop en cave, 1951 Atelier Robert Doisneau
  • Jacques Prevert, 1955 Atelier Robert Doisneau
  • L'enfer, Paris 1952 Atelier Robert Doisneau
  • L'information scolaire, 1956 Atelier Robert Doisneau
  • Le Baiser de l'Hotel de Ville, 1950 Atelier Robert Doisneau
  • Le ruban de la mariée, 1951 Atelier Robert Doisneau
  • Le ruban de la mariée, Saint Sauvant 1951 Atelier Robert Doisneau
  • Le vélo de Tati, 1949 Atelier Robert Doisneau  
  • Les Enfants de la Place Hébert, 1957 Atelier Robert Doisneau
  • Les frères, rue du Docteur Lecène, 1934 Atelier Robert Doisneau
  • Les Pains de Picasso, 1952 Atelier Robert Doisneau
  • Les petits enfants au lait, 1932 Atelier Robert Doisneau
  • Mademoiselle Anita, Paris 1951 Atelier Robert Doisneau
29 aprile 2019,20:49

Parigi, il dopoguerra, la gente comune, la quotidianità, la fiducia nella vita intorno. Robert Doisneau è di scena dal 13 aprile al 23 giugno di quest'anno al Magazzino delle Idee a Trieste, in una retrospettiva composta da 88 fotografie in bianco e nero che sintetizzano l’intero arco della sua attività artistica, dal 1929 al 1987. "Accross the century", organizzata da Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con di Chroma photography, Madrid, raccoglie le fotografie d’epoca selezionate dalla collezione dell’Atelier Doisneau, e che raccontano la passione fotografica dell’autore che più ha celebrato la bellezza misconosciuta della quotidianità, creando un immaginario collettivo basato sulla vita della gente comune.    

Ogni volta che venivano pubblicate nelle riviste del dopoguerra - spiegano gli organizzatori - le sue fotografie avevano il potere di dare alle persone fiducia nel futuro, malgrado la Francia fosse completamente distrutta e la povertà riguardasse la maggior parte della popolazione. Questa fotografia “umanista” si concentrava sulle persone, non su un evento specifico o su qualcosa di straordinario, raccontandone la vita quotidiana.

Come diceva Victor Hugo, "Lo straordinario è nel profondo dell'ordinario" e questo è ciò che Doisneau cattura con malizia, empatia, sempre attento al mondo, agli altri.  Al Magazzino delle Idee sono esposte tutte le tematiche più importanti su cui Doisneau ha lavorato: la vita quotidiana, la vita di strada, i sobborghi, Parigi, i bambini, la ricostruzione della Francia dopo la seconda guerra mondiale: una vera e propria passeggiata nel XX secolo, attraverso le sue immagini più iconiche come il Bacio all'Hotel de Ville -¬‐ la fotografia più riprodotta in assoluto nella storia della fotografia -¬‐ e altre meno note al grande pubblico.



29 aprile 2019,20:49

Parigi, il dopoguerra, la gente comune, la quotidianità, la fiducia nella vita intorno. Robert Doisneau è di scena dal 13 aprile al 23 giugno di quest'anno al Magazzino delle Idee a Trieste, in una retrospettiva composta da 88 fotografie in bianco e nero che sintetizzano l’intero arco della sua attività artistica, dal 1929 al 1987. "Accross the century", organizzata da Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con di Chroma photography, Madrid, raccoglie le fotografie d’epoca selezionate dalla collezione dell’Atelier Doisneau, e che raccontano la passione fotografica dell’autore che più ha celebrato la bellezza misconosciuta della quotidianità, creando un immaginario collettivo basato sulla vita della gente comune.    

Ogni volta che venivano pubblicate nelle riviste del dopoguerra - spiegano gli organizzatori - le sue fotografie avevano il potere di dare alle persone fiducia nel futuro, malgrado la Francia fosse completamente distrutta e la povertà riguardasse la maggior parte della popolazione. Questa fotografia “umanista” si concentrava sulle persone, non su un evento specifico o su qualcosa di straordinario, raccontandone la vita quotidiana.

Come diceva Victor Hugo, "Lo straordinario è nel profondo dell'ordinario" e questo è ciò che Doisneau cattura con malizia, empatia, sempre attento al mondo, agli altri.  Al Magazzino delle Idee sono esposte tutte le tematiche più importanti su cui Doisneau ha lavorato: la vita quotidiana, la vita di strada, i sobborghi, Parigi, i bambini, la ricostruzione della Francia dopo la seconda guerra mondiale: una vera e propria passeggiata nel XX secolo, attraverso le sue immagini più iconiche come il Bacio all'Hotel de Ville -¬‐ la fotografia più riprodotta in assoluto nella storia della fotografia -¬‐ e altre meno note al grande pubblico.