Il discorso sullo Stato dell'Unione di Trump alla prova del fact-checking

I cronisti del New York Times passano al setaccio il discorso del presidente

Il discorso sullo Stato dell'Unione di Trump alla prova del fact-checking

Per Donald Trump è giunto il momento del suo primo discorso sullo Stato dell’Unione, una delle tappe più importanti e simboliche del mandato di un presidente, chiamato a tracciare di fronte al Congresso un bilancio del primo anno di attività e ad annunciare le prossime iniziative della sua amministrazione. I cronisti del New York Times hanno passato al setaccio le affermazioni di ‘The Donald’, tra osservazioni politiche e fact-checking. Ecco alcuni passaggi cruciali del discorso (un’ora e venti minuti, il più lungo dal 2000), seguiti dalle puntualizzazioni dei giornalisti del quotidiano della Grande Mela.

 “Dopo anni di stagnazione salariale, stiamo finalmente assistendo a un aumento delle retribuzioni”.

FALSO

E’ fuorviante affermare che i salari abbiano ripreso a crescere dopo anni di stagnazione. Se si controlla il ‘wage tracker’ della Fed di Atlanta, emerge che la crescita delle retribuzioni ha iniziato a rallentare a partire dall’ultimo anno dell’amministrazione Obama. (Jim Tankersley)

“Proprio come promisi al popolo americano da questo podio undici mesi fa, abbiamo varato il maggior taglio delle tasse e le maggiori riforme fiscali della storia americana”.

VERO

Il cantare vittoria di Trump sulle tasse dimostra quanto ci fosse in ballo. Dopo che i Repubblicani fallirono nell’abrogare l’Affordable Care Act, Trump si trovò di fronte alla possibilità che il suo primo anno di mandato terminasse senza un traguardo legislativo di peso. Ma la riforma fiscale gli ha dato qualcosa di grosso da rivendicare. (Thomas Kaplan)

“Abbiamo abrogato il cuore della disastrosa Obamacare, il mandato individuale ora non c’è più”

CONTROVERSO

Questa è una forzatura. Il mandato era parte integrante della riforma della sanità varata dall’ex presidente Barack Obama. Ma l’architettura della legge rimane in piedi, compresi i suoi mercati, le norme sulle assicurazioni e l’espansione di Medicaid. (Thomas Kaplan)

“Abbiamo messo fine alla guerra contro l’energia americana e abbiamo messo fine alla guerra contro il carbone pulito. Ora siamo un esportatore di energia per il resto del mondo”.

CONTROVERSO

Il termine ‘carbone pulito’ non ha una chiara definizione tecnica. Alcuni sostenitori lo utilizzano per riferirsi al bruciare carbone utilizzando tecnologie per la riduzione dell’inquinamento che sono già standard nella maggior parte degli impianti a carbone americani. Il termine può anche essere riferito alla tecnologia che intrappola il diossido di carbonio, un gas serra inquinante emesso dal carbone che brucia. Quest’ultima non ha una larga disponibilità commerciale. (Coral Davenport)

“I quattro pilastri della mia strategia sull’immigrazione sono un compromesso a metà strada che creerà un sistema dell’immigrazione sicuro, moderno e legale”.

FALSO

I Democratici non condividono questo punto di vista. Considerano il piano sull’immigrazione del presidente come una linea dura sulla quale non si può trattare. L’intesa al Senato sulla legge sull’immigrazione potrebbe avere un orizzonte più limitato, concentrandosi sui cosiddetti Dreamers e sulla sicurezza dei confini. (Thomas Kaplan)

“Un anno dopo, sono fiero di riportare che la coalizione contro l’Isis ha liberato quasi il 100% del territorio un tempo in mano a questi assassini in Iraq e in Siria”

VERO

Nel prendersi il merito della sconfitta dello Stato Islamico in Iraq e Siria, il presidente Trump sta raccogliendo i frutti della strategia dell’amministrazione Obama di lavorare “tramite, con e attraverso” gli alleati e i partner. Trump ha ragione quando dice che quasi tutto il territorio iracheno e siriano una volta controllato dall’Isis è stato liberato. (Sarah Cooper)

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