Le due mosse di Zuckerberg per azzerare propaganda e fake news su Facebook

Un post del fondatore del social network per delineare il piano di battaglia contro fake news e ingerenze esterne. Partendo dall'esperienza del 2016 con i russi

Le due mosse di Zuckerberg per azzerare propaganda e fake news su Facebook
GABRIEL BOUYS / AFP 
 Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg sa che la sua credibilità e quella di Facebook non si gioca sui post di gattini, ma sulle campagne di odio, sulle fake news e soprattutto sulla politica. Per questo ha annunciato che la prossima battaglia del social netwok sarà per garantire che sulle sue pagine non transitino messaggi fasulli che dall'esterno cerchino di interferire con il destino di una nazione.

Con l'ennesimo post in cui annuncia di voler correre ai ripari per i danni fatti in passato da Facebook, Zuckerberg assicura di voler regolamentare non tanto i contenuti postati dai singoli utenti, ma quelli degli inserzionisti. Per questo vuole applicare tutte le risorse che ha a disposizione perché i contenuti sponsorizzati - non necessariamente quindi semplici pubblicità - vengano sottoposte a un vaglio molto più rigido che in passato. 

Cosa è stato fatto

Appuntamenti importanti sono dietro l'angolo, come ha sottolineato lui stesso nel post: elezioni negli Stati Uniti e in Messico, Brasile, India, Pakistan e altri Paesi. "Una delle mie massime priorità per il 2018 è quella di prevenire le interferenze in queste elezioni", scrive. Poi passa a elencare quello che è stato fatto: "Dopo aver identificato l'interferenza russa nelle elezioni americane del 2016, abbiamo implementato con successo nuovi strumenti di intelligenza artificiale nelle elezioni del 2017 in Francia, Germania e in quelle speciali per il Senato in Alabama, rimuovendo decine di migliaia di account falsi".

Più di recente "all'inizio di questa settimana" è stata "ritirata una vasta rete di conti falsi russi che includevano una testata giornalistica russa".

Cosa sarà fatto

Ora la sfida si combatte nella prevenzione delle interferenze. "D'ora in poi, annuncia Zuckerberg, tutti gli inserzionisti che desiderano pubblicare annunci politici o di campagne di opinione dovranno essere verificati. Per essere verificati, gli inserzionisti dovranno confermare la loro identità e località. A qualsiasi inserzionista che non dovesse passare questo esame sarà vietato pubblicare annunci politici o di campagne". Inoltre gli inserzionisti dovranno mostrare chi li ha

Facebook chiederà anche la verifica dell'identità delle persone che gestiscono pagine di grandi dimensioni. "Ciò renderà molto più difficile creare pagine utilizzando account falsi, o diffondere in modo virale disinformazione o contenuti divisivi".

Migliaia di assunzioni

"Per richiedere la verifica di tutte queste pagine e inserzionisti, assumeremo migliaia di persone in più" annuncia Zuckerberg, "Ci impegniamo a farlo in tempo per i mesi critici prima delle elezioni del 2018. Questi passaggi da soli non impediranno a tutte le persone beffare il sistema, ma renderanno molto più difficile per chiunque fare ciò che i russi hanno fatto durante le elezioni del 2016 e utilizzare account e pagine falsi per pubblicare annunci pubblicitari. L'interferenza elettorale è un problema più grande di qualsiasi piattaforma, ed è per questo che sosteniamo l'Honest Ads Act". 

Dove e quando

Il programma prenderà il via negli Stati Uniti e si espanderà nel resto del mondo nei prossimi mesi. 



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