Il duello tra i due uomini che si contendono l'Ucraina

Poroshenko, il presidente uscente, accusato di corruzione, e Zelensky, il comico uscito vincitore dal primo turno, si sfidano per il ballottaggio di fronte a uno stadio gremito. Il convitato di pietra è ovviamente Putin

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Un dibattito acceso, di fronte a 70 mila persone stipate nello stadio olimpico di Kiev: a due giorni dal ballottaggio da cui uscirà il prossimo presidente dell'Ucraina, i due sfidanti, ossia l'ex comico Volodymyr Zelensky e il capo di Stato uscente Petro Poroshenko, non si sono risparmiati accuse dure, colpi bassi e gesti spettacolari. Come quelli di inginocchiarsi, ambedue, per onorare la memoria dei morti nel Donbass.

In realtà anche questo è stato un gesto polemico: il presidente aveva accusato il comico di essere pronto a inginocchiarsi di fronte a Putin. La risposta di Zelensky è stata quella di inginocchiarsi davvero, "ma alle madri, alle mogli e ai figli del soldati morti in guerra". A quel punto si è inginocchiato anche Poroshenko, di fronte ad un'immensa bandiera ucraina, con le spalle rivolte al pubblico.

Non finisce qui, ovviamente. "Io stesso ho votato Poroshenko cinque anni fa, ritenevo che rappresentasse la speranza. È stato un errore", ha attaccato Zelensky, aggiungendo che l'ex repubblica sovietica "è oggi il Paese piu' povero, sotto il presidente più ricco".

Poroshenko, sempre sorridente, ha respinto le accuse di corruzione, ribadendo che con Zelensky l'Ucraina finirebbe per finire nelle mani della Russia di Vladimir Putin: "Stiamo di fronte a sfide che richiedono da un capo di Stato coraggio, forza ed esperienza internazionale", mentre a sua detta Zelensky "è incapace di imporsi sull'aggressore russo".

Al che il 41enne ex comico, favorito al ballottaggio, ha contrattaccato: "Io non ho mai incontrato Putin in tutta la mia vita", contrariamente a Poroshenko. Inoltre, ha rinfacciato all'avversario di non esser stato capace di mettere fine al conflitto nell'Ucraina orientale, diversamente a quanto promesso cinque anni fa. "Io non sono il suo avversario, sono il suo verdetto", ha colpito duro Zelensky rivolto a Poroshenko. "Io governerò per un solo mandato, e farò in mondo che l'attuale élite corrotta faccia le valigie. Voglio la presidenza per rompere il sistema", ha aggiunto. Molte emittenti televisive hanno trasmesso il dibattito nello stadio. Anche in Russia.



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