Schiaffo alla Cdu a Berlino, Merkel fa 'mea culpa'

Secondo gli exit poll Spd al 23%. I Verdi sarebbero al 16,5%; la Linke (sinistra) al 15,5% mentre i populisti anti immigrazione dell'Afd sono al 12%

Schiaffo alla Cdu a Berlino, Merkel fa 'mea culpa'
Angela Merkel (Afp) 

Berlino - Angela Merkel ha fatto 'mea culpa' dopo la durissima sconfitta patita dalla Cdu a Berlino, il peggior risultato mai ottenuto dai cristiano-democratici nell'attuale capitale tedesca. La cancelliera ha ammesso che il crollo di sei punti al 16,7% è "molto deludente" e "amaro". Sul tema più caldo, la politica di accoglienza dei profughi portata avantidal suo governo, ha annunciato che si sta "lavorando a una riduzione dei flussi" ma ha respinto ogni ipotesi di "un tetto fisso" agli arrivi, malgrado le pressioniche arrivano dal suo stesso partito. In ogni caso, ha assicurato, il milione di arrivi del 2015 "non si ripeterà".

La Merkel ha annullato il viaggio a New York per l'Assemblea Onu per riunirsi coi vertici della Cdu. Sulla sconfitta di Berlino ha detto che se ne assume la responsabilita', riconoscendo che "ci sono motivi locali, ma anche nazionali" per il tracollo della Cdu. Poi il 'mea culpa' sul'immigrazione per l'apertura "caotica" dei confini annunciata nell'estate del 2015 di fronte alle migliaia di rifugiati che dalla Siria cercavano di entrare in Europa. Quel "ce la faremo" proclamato un anno fa, ha spiegato la cancelliera, fu percepito come una provocazione da parte di chi vide in esso un atteggiamento fin troppo disinvolto rispetto alle sfide che la Germania si sarebbe trovata davanti, e che invece non era pronta ad affrontare. Sebbene la decisione di accogliere i richiedenti asilo fosse "politicamente ed eticamente" giusta, ha spiegato Merkel ai giornalisti, bisognava tenere in considerazione che "prima di trovarci di fronte a quel flusso di profughi, non eravamo campioni del mondo nell'integrazione". Cosi, ha sottolineato, "se potessi, tornerei indietro a molti e molti anni prima per meglio preparare me stessa, il governo federale e tutti coloro che hanno una posizione di responsabilita' alla situazione rispetto alla quale ci facemmo trovare impreparati nell'estate del 2015". La Merkel, pero', non dismette l'ottimismo: "Sono assolutamente certa -ha concluso- che usciremo da questa fase complicata meglio di come vi siamo entrati".

La cancelliera ha assicurato che in futuro si spiegherà "meglio" sulle politiche migratorie e ha ammesso che "non tutti i profughi vengono da noi con buone intenzioni". Di qui a proibire l'ingresso ai musulmani, come chiede qualcuno, ce ne passa:  "Vorrei sottolineare che è contro la costituzione, il diritto internazionale, ma anche l'etica di un partito cristiano democratico e contro la mia personale opinione", ha spiegato.

La cancelliera ha anche avvertito che non si possono lasciare soli i Paesi esposti ai flussi migratori che arrivano dal Mediterraneo come l'Italia e la Grecia, dove arrivano "molti migranti economici" che "non possono essere accolti tutti". 

Sull'exploit della destra populista e xenofoba di Afd, che a Berlino ha ottenuto il 14,2%, Merkel ha osservato che sarà compito della Cdu "riconquistare quegli elettori". "Vogliamo essere una Volkspartei", un partito di massa, ha insistito. (AGI)