Niente quorum, Orban manca lo schiaffo all'Ue

Affluenza attorno al 45%, partito del premier rivendica la netta vittoria del no (95,5%) 

Niente quorum, Orban manca lo schiaffo all'Ue
Viktor Orban primo ministro elezioni ungheria (Afp) 

Budapest - Il referendum promosso dal Governo ungherese sulle quote di redistribuzione dei migranti da parte dell'Ue non ha raggiunto il quorum. L'affluenza e' stata del 43% degli otto milioni e 270mila elettori, al di sotto del 50% necessario perchè la consultazione fosse ritenuta giuridicamente valida. Si tratta di un insuccesso per il  popolarissimo premier nazionalconservatore, Viktor Orban, che però ha subito rivendicato il successo plebiscitario del no, arrivato al 98%,  per trarne un'indicazione politica e battersi a Bruxelles contro la redistribuzione dei migranti tra gli Stati membri. "L'Ue non può imporre la sua volontà all'Ungheria", ha affermato Orban, che domani terrà un discorso davanti all'Orszaghàz, il Parlamento di Budapest. "Bruxelles non potra' ignorare la volonta' del 99% degli elettori. Il referendum portera' conseguenze legali. Proporro' di cambiare la Costituzione affinche' rifletta la volonta' popolare". Senza menzionare il mancato quorum, il premier ha sottolineato che "la domanda era scegliere tra Bruxelles e Budapest e noi abbiamo scelto Budapest. Bruxelles", ha insistito,   "non ha diritto di cambiare l'identita' religiosa e culturale dell'Europa. La politica sui migranti della Ue e' ingenua".

La sinistra aveva invitato gli ungheresi a non recarsi alle urne e ora chiede un passo indietro a Orban insieme alla stessa estrema destra di Jobbik che pure sosteneva il no.  "Dopo una sconfitta come questa in un Paese normale e democratico il premier si deve dimettere", ha affermato l'ex premier socialdemocratico, Ferenc Gyurcsany Per il leader dell'estrema destra di Jobbik, Gabor Vona, Orban "deve fare come Cameron: dimettersi".

Il mancato quorum è in linea con precedenti consultazioni referendarie (in quella del 2004 sull'adesione all'Unione europea votò il 48% degli aventi diritto. Il quesito era così formulato: "Vuole che l'Ue possa prescrivere l'insediamento obbligatorio di cittadini non ungheresi anche senza il consenso del Parlamento ungherese?". I seggi si sono chiusi alle 19.

Il referendum era stato convocato dal governo del premier nazionalconservatore Viktor Orban, al potere dal 2010, il quale ha deciso di consultare i cittadini sulla scelta dell'Ue di ripartire fra gli Stati membri i migranti arrivati con la recente ondata. (AGI)