Ucraina verso la tregua, gelo Usa-Russia

(AGI) - Basilea, 4 dic. - Da martedi' prossimo nell'estdell'Ucraina dovrebbe entrare in vigore una vera tregua, dopo il cessate il fuoco concordato il 5 settembre a Kiev eviolato sistematicamente in questi due mesi. La confermadell'accordo negoziato nei giorni scorsi e' arrivata dalpresidente ucraino, Petro Poroshenko, e dai separatistifilo-russi. "Il 9 dicembre smetteremo di sparare", ha promessoPoroshenko, spiegando che l'indomani Kiev avviera' il ritirodegli armamenti pesanti dalle regioni di Donetsk e Lugansk, apatto che i separatisti rispettino la tregua. Al disgelo sul terreno, non corrisponde per ora unaschiarita nei rapporti tra

(AGI) - Basilea, 4 dic. - Da martedi' prossimo nell'estdell'Ucraina dovrebbe entrare in vigore una vera tregua, dopo il cessate il fuoco concordato il 5 settembre a Kiev eviolato sistematicamente in questi due mesi. La confermadell'accordo negoziato nei giorni scorsi e' arrivata dalpresidente ucraino, Petro Poroshenko, e dai separatistifilo-russi. "Il 9 dicembre smetteremo di sparare", ha promessoPoroshenko, spiegando che l'indomani Kiev avviera' il ritirodegli armamenti pesanti dalle regioni di Donetsk e Lugansk, apatto che i separatisti rispettino la tregua. Al disgelo sul terreno, non corrisponde per ora unaschiarita nei rapporti tra la Russia e l'Occidente. Ilpresidente, Vladimir Putin, in un discorso alla nazione hausato toni bellicosi per rivendicare la sovranita' sulla Crimea e irridere alle sazioni occidentali che ha definito un "enormestimolo ad accelerare lo sviluppo" del Paese. A Basilea, a margine della riunione dei ministri degliEsteri dei 57 Paesi dell'Osce, si sono visti il ministro degliEsteri, Serghei Lavrov, e il segretario di Stato Usa, JohnKerry, senza che si registrassero sostanziali progressi. Lavrovha spiegato che la Russia "sostiene il processo di Minsk" perla stabilizzazione dell'Ucraina ma ha avvertito che "tentatividi escludere i rappresentanti delle regioni separatiste" diDonetsk e Lugansk "sono controproducenti e inaccettabili". Kerry, da parte sua, ha affermato che gli Usa non hannoalcun desiderio di vedere Mosca isolarsi "con le sue stessemani". Una risposta a Putin che aveva accusato Washington dicercare pretesti per "frenare" la Russia. "Gli Usa e i Paesiche sostengono la sovranita' e i diriti dell'Ucraina noncercano lo scontro", ha assicurato. L'Italia, come ha spiegato il ministro degli Esteri, PaoloGentiloni, "considera inaccettabili le violazioni dellasovranita' dell'Ucraina" e non accettera' "mai i risultatidelle elezioni separatiste" nell'Ucraina orientale. Per iltitolare della Farnesina "le sanzioni sono un male necessario enon l'unico strumento a cui l'Europa si puo' affidare pertrovare una soluzione alla crisi, che deve essere politica". L'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue,Federica Mogherini, ha affermato che Mosca "deve assumersi edesercitare le sue responsabilita'", facendo cessare l'invio diuomini e mezzi in sostegno ai separatisti filo-russi. L'Osce ha il compito di monitorare l'intesa raggiunta il 5settembre a Minsk tra le forze ucraine e i separatistifilo-russi che con il nuovo accordo potrebbe trovare finalmentepiena attuazione. L'instabilita' di tutta la regione exsovietica e' confermata anche dall'attacco notturno di uncommando ceceno a Grozny, in cui sono rimasti uccisi 10 uominidelle forze di sicurezza russe e 9 ribelli. (AGI)