Sudan: corte Sudafrica ordina arresto Bashir ma e' gia' ripartito

(AGI) - Johannesburg, 15 giu. - Si e' concluso con un nulla difatto il caso diplomatico che per poco piu' di 24 ore ha divisoil Sudafrica: l'Alta corte di Pretoria ha ordinato che ilpresidente sudanese, Omar al-Bashir, venisse arrestato, comerichiesto dal Tribunale penale internazionale, ma nel frattempolui era gia' ripartito alla volta di Khartum, dopo averpartecipato al summit dell'Unione africana a Johannesburg. Dall'Aja, il vice procuratore capo del Tpi, James Stewart,ha sottolineato la "delusione" per il mancato arresto diBashir, accusato di genocidio e crimini di guerra e control'umanita' nel conflitto scoppiato

(AGI) - Johannesburg, 15 giu. - Si e' concluso con un nulla difatto il caso diplomatico che per poco piu' di 24 ore ha divisoil Sudafrica: l'Alta corte di Pretoria ha ordinato che ilpresidente sudanese, Omar al-Bashir, venisse arrestato, comerichiesto dal Tribunale penale internazionale, ma nel frattempolui era gia' ripartito alla volta di Khartum, dopo averpartecipato al summit dell'Unione africana a Johannesburg. Dall'Aja, il vice procuratore capo del Tpi, James Stewart,ha sottolineato la "delusione" per il mancato arresto diBashir, accusato di genocidio e crimini di guerra e control'umanita' nel conflitto scoppiato in Darfur nel 2003. "Lanostra posizione", ha affermato Stewart, "e' sempre stata chel'obbligo del Sudafrica e' chiaro e inequivocabile, aveval'obbligo di arrestarlo". Della stessa opinione l'Alta corte diPretoria, secondo la quale il Sudafrica doveva procedere alfermo in quanto firmatario del trattato. Da qui, la richiestaall'Avvocato del governo, William Mokahri, di presentare entrosette giorni un rapporto su luogo, ora e altri dettagli dellapartenza di Bashir da Johannesburg. Il governo sudafricano siera opposto all'arresto con un decreto nel quale si garantival'impunita' a tutti i leader che partecipavano al summit Ua, maun magistrato aveva ordinato che il capo di Stato sudaneserimanesse sul territorio sudafricano, passando la questioneall'Alta corte di Pretoria. Ma prima che questa potessepronunciarsi, l'aereo presidenziale sudanese e' ripartito inmattinata dall'aeroporto militare di Waterkloof, a Pretoria,alla volta di Khartoum. Un via libera che ha scatenato l'ira diHuman Rights Watch, convinta che "permettendo quel volovergognoso, il governo sudafricano ha mostrato disprezzo nonsolo verso gli obblighi legali internazionali ma i suoi stessitribunali". "Quando Bashir ha lasciato il Sudafrica oggi, si e'portato via le speranze di migliaia di vittime dei gravicrimini in Darfur che desideravano alla fine veder fattagiustizia". Intanto, da Khartoum, il ministro per l'Informazionesudanese, Yasir Yousef, ha confermato la partenza di Bashir daJohannesburg alla volta della capitale sudanese,preannunciandone l'arrivo alle 18.30 ora locale (le 17.30 oralocale). "Bashir parlera' alla folla che si riunira' perincontrarlo", ha assicurato. .

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