Statista e uomo di pace, i leader mondiali ricordano "l'amico" Peres

Statista e uomo di pace, i leader mondiali ricordano "l'amico" Peres
Shimon Peres con il presidente americano Barack Obama il 21 marzo 2013 (Afp) 

Gerusalemme - L'uomo di pace che ha cambiato il corso della storia, lo statista impegnato nella sicurezza d'Israele e nel raggiungimento della pace, un genio dal cuore grande che ha usato i suoi doni per immaginare un futuro di riconciliazione e non di conflitto. A mano a mano che passano le ore, si moltiplicano le dichiarazioni dei leader del mondo intero che celebrano Shimon Peres, premio Nobel per la Pace, scomparso stanotte all'eta' di 93 anni. Tra i primi, il presidente americano, Barack Obama, che ha salutato il "caro amico, un padre fondatore dello Stato di Israele e un uomo di Stato il cui impegno per la sicurezza e la ricerca della pace si reggeva su una forza morale e un ottimismo incrollabili".

Non e' stato da meno Bill Clinton, protagonista insieme a lui, Yitzhak Rabin e Yasser Arafat, della firma degli Accordi di Oslo nel 1993. Insieme alla moglie Hillary, candidata democratica alle imminenti presidenziali americane, l'ex inquilino della Casa Bianca ha celebrato il "leader che ha sostenuto la sicurezza, la prosperita' e le possibilita' illimitate dalla nascita all'ultimo giorno di vita". Clinton poi ha ricordato quei giorni a Washington nel 1993, quando "i critici lo chiamavano sognatore: quello era, un lucido, eloquente sognatore fino alla fine". Dalla famiglia Bush, e' arrivato il cordoglio per un uomo dalla "determinazione inflessibile e di principi", di cui si lamenta la perdita per "il suo garbo, dignita' e ottimismo", impegnato prima nell'"indipendenza del suo paese" e poi a favore della "liberta' e della pace". Per Tony Blair, ex premier britannico, "lui era ispirazione, mentore e amico. Il suo intelletto, il suo uso delle parole che erano eloquenti oltre le descrizioni, il suo comando del mondo e come stava cambiando erano straordinari".

Parole di cordoglio sono arrivate anche dal presidente tedesco, Joachim Gauck, per il quale "peres ha lasciato un segno su Israele come nessun altro politico, nonostante le atrocita' perpetrate contro la sua famiglia durante l'Olocausto, Peres ha steso la sua mano" ai tedeschi. "Per questo comportamento, gli siamo molto grati". "Israele perde uno dei suoi piu' illustri statisti, la pace uno dei piu' ardenti difensori, la Francia un fedele amico", ha commentato da parte sua il rpesidente francese, Francois Hollande, aggiungendo che ora "appartiene alla storia, compagna nella sua lunga vita". (AGI)