Siria: nuovo scempio a Palmira, Isis ha distrutto l'arco di trionfo di epoca romana

(AGI) - Damasco, 5 ott. - Isis ha ripreso ad accanirsi controle vestigia dell'antica citta' di Palmira. Stavolta hanno fattosaltare in aria un

Siria: nuovo scempio a Palmira, Isis ha distrutto l'arco di trionfo di epoca romana

(AGI) - Damasco, 5 ott. - Isis ha ripreso ad accanirsi controle vestigia dell'antica citta' di Palmira. Stavolta hanno fattosaltare in aria un arco di trionfo di epoca romana di 2.000anni. Lo ha riferito il capo delle antichita' siriane. Isis ha conquistato Palmira a maggio, celebrando a modosuo: decapita decina di soldati siriani fatti prigionieri. Ad agosto inizia l'opera di distruzione iconoclasta: il 19agosto decapita l'antico custode della citta' della reginaZenobia, l'82enne archeologo Khaled Assad; poi in rapidasuccessione, il 23 agosto, fa saltare in aria prima il tempiodi Ball Amish, e poi il 30 e' la volta del monumento icona diPalrmira, il tempio di Bell. Il 5 settembre tocca alle tombe atorre di epoca romana. Oggi l'ultimo, solo in ordine di tempoaffronto alla storia. Maamoun Abdulkarim, capo delle antichita' siriane, ha detto che sue fonti a Palmira gli hanno riferito della distruzione dell'Arco di Trionfo. 

   Per i jihadisti sunniti le vestigie della citta', tesoro di monumeti pre islamici, sono sacrileghe. Secondo molti analisti dietro la distruzioni, finora sempre riprese con video di alta qualita', si cela anche il traffico di opere d'arte con cui Isis si finanzia. Prima di far esplodere i templi o i pezzi piu' grandi, i jihadisti staccherebbero singoli reperti che poi riapparirebbero sul mercato delle opere d'arte.  Per questo l'universita' di Oxford ha lanciato - ma per Palmira e' stato troppo tradi - un piano di mappatura fotografica 3d con droni dotati di telecamere ad alta risoluzione e Gps per immortalare ogni singolo pezzo. L'obiettivo e' duplice: se possibile ricostruire nel futuro i templi distrutti il piu' fedelmente possibile; costituire un immenso database aperto e consultabili a tutti, Interpol forze dell'ordine, storici e mercanti d'arte, per rendere invendibili e quindi privi di valore economico i singoli reperti trafugati prima della distruzione. (AGI)