Siria: Eliseo, raid francesi Valls, legittima difesa

(AGI/AFP) - Parigi, 27 set. - la Francia ha compiuto una seriedi raid aerei in Siria. Lo ha riferito l'Eliseo. Gli obiettivi dei raid, seguiti alla decisione di estenderel'azione francese militare francese gia' in corso nel vicinoIraq, sono stati individuati negli ultimi 15 giorni.L'operazione contro "la minaccia terroristica" rappresentatadallo Stato islamico, si legge in una breve nota, e' statacoordinata insieme ai partner nella regione. Il premier francese, Manuel Valls, ha dichiarato che ibombardamenti francesi in Siria hanno come obiettivo "leroccaforti dell'Isis dove si sono addestrati quelli cheattaccarono la Francia", per cui

(AGI/AFP) - Parigi, 27 set. - la Francia ha compiuto una seriedi raid aerei in Siria. Lo ha riferito l'Eliseo. Gli obiettivi dei raid, seguiti alla decisione di estenderel'azione francese militare francese gia' in corso nel vicinoIraq, sono stati individuati negli ultimi 15 giorni.L'operazione contro "la minaccia terroristica" rappresentatadallo Stato islamico, si legge in una breve nota, e' statacoordinata insieme ai partner nella regione. Il premier francese, Manuel Valls, ha dichiarato che ibombardamenti francesi in Siria hanno come obiettivo "leroccaforti dell'Isis dove si sono addestrati quelli cheattaccarono la Francia", per cui ritiene che il suo Paeseagisca "per legittima difesa". Parlando alla stampa dopo l'annuncio dell'Eliseodell'inizio dei bombardamenti, Valls ha segnalato che laFrancia sceglie in maniera autonoma gli obiettivi, anche se lirealizza i raid in coordinamento con i suoi alleati,principalmente gli statunitensi. Dopo aver fatto notare che ibombardamenti continueranno "il tempo che e' necessario", Vallsha ricordato che la Francia "adatta la sua strategia" e agisce"su tutti i fronti nella lotta contra il terrorismo,bombardando l'Isis". Da un anno l'esercito francese opera contro il gruppoterroristico in Iraq con caccia Rafale e Mirage 2000 e uncontingente di oltre 700 effettivi; ma in Siria si limitavafinora a inviare armi e strumenti di telecomunicazione per iribelli. Valls ha insistito sulla "necessita' di unatransizione politica e democratica sulla base dei negoziati diGinevra con gli elementi moderati dell'opposizione e conelementi del regime" siriano, ma ha nello stesso tempo hainsistito sul fatto che il presidente "Bashar al-Assad nonpossa essere la soluzione in Siria". Le acque a largo della Siria si stanno sempre piu'trasformando nel teatro d'operazioni prioritario della marinarussa. L'ammiraglia della flotta russa del Mar Nero,l'incrociatore pesante lanciamissili Moskva, ha lasciato labase di Sebastopoli, nella Crimea annessa lo scorso anno, allavolta del Mediterraneo, dove a largo della coste sirianepartecipera' ad esercitazioni navali con altre unita' da guerrarusse. In zona si troverebbe, oltre a diverse unita' disuperficie, anche - ma mancano conferme ufficiali - la piu'temibile arma russa: l'unico sottomarino a propulsione nucleareclasse Tifone, il Dmitri Donskoi, ancora operativo. Si trattadi un colosso lungo 172 metri armato con 20 missili balisticiintercontinentali 'Bulava), ognuno in grado di trasportare 10testate atomiche a rienrro indipendente (Mirv) che - in teoria- possono distruggere 200 obiettivi indipendenti. Di fatto soloun deterrente, seppur enorme, inutilizzabile di fatto inoperazioni in Siria. Lo riferisce la rete russa Rt. Il Moskva ha oltrepassatogli stretti turchi del Bosforo e dei Dardanelli. L'esercitazione si svolgera' nel prossimi giorni tral'isola di Cipro e - non sembra un caso - il porto di Tartus inSiria, l'unico approdo delle navi da guerra russe nelMediterraneo, che Mosca e' pronta a difendere fino all'ultimouomo. Alle manovre parteciperanno insieme al Moskva altre duegrosse unita: l'incrociatore Smetlivy e la nave d'assaltoanfibio Saratov. Le manovre navali prevedono almeno "40operazioni di combattimento, incluso il lancio di razzi, ilfuoco dei pezzi di artiglieria navale in mare e operazioni disbarco"Nonostante il ministero della Difesa russa abbia sottolineatoche le manovre siano state programmate nel 2014 sembrainevitabile trovarci un collegamento con lo schieramento diun'inusuale per dimensioni e qualita' di forze russe in Siria(25 caccia bombardieri, 18 elicotteri d'attacco, oltre carriarmati e almeno 500 fanti di marina) nelle zone di Latakia e diTartus. (AGI) .