Samantha dallo spazio, "cavalcata verso orbita poi motori spenti"

(AGI) - Roma - Samantha Cristoforetti ha scritto dallospazio nel cuore della notte italiana il suo primo diarioaffermando che "servirebbero giorni  [...]

(AGI) - Roma, 25 nov. - Samantha Cristoforetti ha scritto dallospazio nel cuore della notte italiana il suo primo diarioaffermando che "servirebbero giorni per comprendere tuttoquello che e' successo". La 37enne astronauta di Asi ed Esa ecapitano dell'Aeronautica militare ha anche elencato tutti imomenti emozionati prossimi al lift-off della navicellaspaziale Soyuz fino all'arrivo alla Stazione SpazialeInternazionale. "Salutare la mia famiglia, vestirmi per illancio, arrivare alla rampa di lancio, salire a bordo conl'ascensore, allacciarsi le cinture... e poi il lancio, lacavalcata verso l'orbita e poi un brusco spegnimento dei motorie la sensazione del mio corpo di volare via dal seggiolino". La Cristoforetti, tra le altre emozioni ha anchesottolineato "i primi scorci della Terra, la mia prima alba, lestelle. La mia prima vista della ISS durante l'avvicinamento epoi volare attraverso il portellone ed il caldo abbraccio diSasha, Elena e Butch". "Un momento che e' stato cosi' fortunatoe inaspettato. Quando si vola verso la Stazione Spaziale nellaSoyuz, a meno che tu sei il comandante seduta nel sedilecentrale, e' possibile vedere solo la destinazione da lontanonella telecamera in bianco e nero - ha proseguito Samantha -.Dai posti a sinistra o a destra, si ha solo una vista lateralee non c'e' modo di vedere la stazione finche' non si e' davverovicino. Prima del volo, volantini della Soyuz mi avevanoricordato di cominciare a cercare la Stazione Spaziale nellafinestra laterale nella parte finale dell'approccio e cosi' hofatto. Non ero preparata e quindi l'ho vista da circa 30-40metri". (AGI).