"Restiamo a dormire da Ikea": l'ultimo brivido dei teenager fa infuriare l'azienda

"Restiamo a dormire da Ikea": l'ultimo brivido dei teenager fa infuriare l'azienda
Ikea (foto Afp)

Nascondersi nel negozio fino all'orario di chiusura, poi sgattaiolare fuori e dormire in uno dei letti Ikea così invitanti: è la nuova 'moda' tra i giovani che l'azienda svedese sta cercando di arginare. Sono dieci i casi registrati solo nell'ultimo anno in diversi Paesi del mondo. "Non capiamo cosa ci sia di così divertente", ha commentato un portavoce del gigante scandinavo, ricordando che si tratta di una violazione punibile per legge. 

"Due idioti di notte a Ikea"

I primi a farlo sono stati due ragazzi, Florian Van Hecke e Bram Geirnaert: lo scorso agosto hanno aspettato l'orario di chiusura nascosti in un armadio in un negozio Ikea in Belgio. A mezzanotte sono usciti dal nascondiglio e si sono ripresi mentre si aggirano nei corridoi, provando diversi letti in esposizione. "Questo è un vero paradiso", racconta uno dei due alla telecamera. Il video "Due idioti di notte a Ikea", postato su YouTube, ha avuto quasi 1,9 milioni di visualizzazioni.

 

 

Da allora hanno fatto 'scuola' e sono stati registrati una decina di casi in tutto il mondo, Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svezia, Belgio, Giappone, Australia e Polonia. Ikea ha circa 400 punti vendita in quasi 50 nazioni. 

La versione polacca, messa in rete da due adolescenti a settembre, ha totalizzato poco meno di 835mila visualizzazioni.

L'ultimo episodio è avvenuto la settimana scorsa a Jonkoping, in Svezia, dove due 14enni sono state scoperte mentre cercavano di rimanere oltre l'orario di chiusura. Vista la giovane età, l'azienda ha semplicemente "parlato con i genitori per risolvere la situazione".

Non è andata così bene a due 15enni di Malmo, sempre in Svezia, denunciate per violazione di proprietà dopo essere state scoperte ad aver passato la notte nel negozio. "Inutile a dirsi, ma il divertimento è sopravvalutato: una lunga notte seduti in silenzio, solo per poi rischiare di finire nei guai con la legge", ha commentato un portavoce. 

Il precedente 'autorizzato'

Due anni fa era stata la stessa Ikea - in collaborazione con Airbnb - a lanciare l'iniziativa, proponendo a tre famiglie di passare una notte nel suo punto vendita di Sydney. Per l'occasione, erano state allestite tre 'stanze' speciali, all'insegna di tre stili diversi (lusso, rustico e cittadino), per invogliare i consumatori e mostrare loro le soluzioni proposte. 

In Cina, invece, il problema è evitare che i clienti passino la giornata nel punto vendita, schiacciando un pisolino su letti e divani in esposizione. 

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