Cosa sappiamo della petroliera iraniana affondata tra le fiamme

Otto giorni dopo la collisione la nave è colata a picco. Nessuna speranza per i 32 dell'equipaggio. I dubbi sul rischio ambientale

petroliera affondata
Transport Ministry of China/ Afp
La petroliera 'Sanchi' affonda tra le fiamme

E' affondata completamente, con conseguente rischio di disastro ambientale, la petroliera iraniana andata in fiamme il 6 gennaio nel Mar Cinese orientale dopo una collisione con un mercantile. A bordo si era verificata anche una forte esplosione.

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Cina, a picco la petroliera in fiamme


  • Transport Ministry of China/ Afp
    14 gennaio 2018,12:47
    Gigantesche fiamme provenienti dalla petroliera "Shanchi" al largo della costa orientale della Cina. Un funzionario iraniano ha dichiarato che non vi è alcuna possibilità che i 32 membri dell'equipaggio siano sopravvissuti. Si teme disastro ambientale
  • Transport Ministry of China/ Afp
    14 gennaio 2018,12:47
    La petroliera "Shanchi" affonda  al largo della costa orientale della Cina
  • Transport Ministry of China/ Afp
    14 gennaio 2018,12:47
    La petroliera "Shanchi" affonda  al largo della costa orientale della Cina
  • 14 gennaio 2018,12:47
    Le operazioni di spegnimento del fuoco della nave antincendio cinese " Donghaijiu 117" sulla petroliera "Shanchi" in fiamme già dai giorni scorsi 
  • 14 gennaio 2018,12:47
    Le fasi delle operazione di spegnimento del fuoco sulla petroliera "Shanchi"
  • 14 gennaio 2018,12:47
    La nave di rifornimento offshore cinese "Shen Qian Hao" spruzza schiuma sulla petroliera "Shanchi" andata a fuoco in mare al largo della costa orientale della Cina

La nave trasportava un carico di 136.000 tonnellate di petrolio ultraleggero e i 32 marinai a bordo (30 iraniani e 2 bengalesi) sono tutti morti, ma solo tre cadaveri sono stati finora recuperati. Mohammad Rastad, portavoce della squadra di soccorso iraniana inviata a Shanghai, ha riferito che due terzi del contenuto della petroliera sono in mare, e giornalisti che hanno avuto la possibilità di sorvolare la zona hanno raccontato che una chiazza di greggio si estende in mare per una decina di chilometri.

Dopo l'esplosione si sono sviluppate fiamme altissime e la petroliera ha cominciato ad affondare di prua, fino a restare totalmente sommersa, circa 151 miglia nautiche (280 chilometri) a sud-est dal punto in cui si era verificata la collisione, ha riferito il governo cinese. La scatola nera è stata recuperata sabato. Greenpeace ha lanciato l'allarme ambientale, mentre secondo la State Oceanic Administration, interpellata dai media cinesi, "non c'è al momento una grande minaccia ambientale all'ecosistema marino" perché, a causa della loro "volatilità", la "gran parte" di questi idrocarburi "si è dispersa nell'aria".

La petroliera, battente bandiera panamense e di proprietà della National Iranian Tanker Company (Nitc), stava spedendo prodotti alla società sudcoreana Hanwha Total. Sono tutte in salvo le 21 persone a bordo della CF Crystal, la nave cinese coinvolta nell'incidente.



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