Il diciassettenne che avrebbe perso la vista per aver mangiato troppe patatine

Il caso è stato raccontato dalla BBC. Il ragazzo era totalmente dipendente dal popolare snack

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MORGAN SPURLOCK / COLLECTION CHRISTOPHEL
Junk Food

Un diciassettenne inglese avrebbe perso la vista a causa di una dieta composta da sole patatine fritte. Lo riporta la BBC, secondo cui l’adolescente di Bristol, che deve restare anonimo, mangiava solo ed esclusivamente patatine fritte e pane in cassetta. Occasionalmente aggiungeva qualche fetta di prosciutto al suo pasto o una salsiccia. Un regime alimentare folle, carente di nutrienti e vitamine, che ha danneggiato in modo irreparabile la vista del ragazzo provocando una neuropatia ottica nutrizionale. Il caso è documentato sul giornale Annals of Internal Medicine.

L’adolescente aveva visto per la prima volta il suo medico di famiglia a 14 anni perché si sentiva spesso stanco e malato. A quel tempo gli è stata diagnosticata una carenza di vitamina B12 e prescritto integratori. Ma il ragazzo non ha proseguito con il trattamento né ha migliorato la sua dieta.  Tre anni dopo ha iniziato ad avvertire una progressiva perdita della vista ed è stato portato al Bristol Eye Hospital.

La dottoressa Denize Atan, che lo ha preso in cura, ha spiegato che “la sua dieta consisteva essenzialmente in una porzione di patatine al Fish & Chips di fiducia. Era anche solito fare uno spuntino con patatine di una nota marca americana e talvolta fette di pane bianco e occasionali fette di prosciutto. Tutto ciò avveniva ogni giorno”. Il ragazzo - continua ancora Atan - “lo ha spiegato come un'avversione per certe consistenze di cibo che non poteva davvero tollerare. Le patatine erano davvero l’unico cibo che desiderava e sentiva di poter mangiare".

L’adolescente non era in sovrappeso o sottopeso, ma era gravemente malnutrito. Aveva un basso apporto di B12 e di alcune altre importanti vitamine e minerali, quali rame, selenio e vitamina D. "Aveva perso minerali dalle ossa, il che è davvero scioccante per un ragazzo della sua età”. Per quanto riguarda la perdita della vista,"ha punti ciechi proprio nel mezzo della sua visione", ha detto Atan. "Ciò significa che non può guidare e troverebbe davvero difficile leggere, guardare la TV o riconoscere i volti. Tuttavia può camminare da solo perché ha una visione periferica".

La neuropatia ottica nutrizionale è curabile se diagnosticata in tempo. Ma se trascurate le fibre del nervo ottico muoiono e il danno diventa permanente.

Secondo Atan casi come questo sono per fortuna insoliti, ma in generale i genitori dovrebbero essere più consapevoli del potenziale danno che può provocare ai propri figli il fatto di essere schizzinosi a tavola. Anche i vegani corrono un rischio maggiore di problemi alla vista correlati alla carenza di vitamina B12 se non suppliscono alle carenze.



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