Obama a Hiroshima, omaggio a vittime ma senza scuse

Il presidente Usa in Giappone ricorderà tutte le vittime della Seconda guerra mondiale

Obama a Hiroshima, omaggio a vittime ma senza scuse
Obama a Hiroshima omaggio a vittime

Hiroshima (Giappone) - L'Air force One con a bordo il presidente americano, Barack Obama, e' atterrato a Hiroshima in Giappone: comincia cosi' la storica visita del primo presidente statunitense in carica a calcare il suolo della citta' nipponica annientata, nell'agosto del 1945, dal lancio della bomba atomica. Obama e' atterrato in una base militare americana alla periferia della citta, la Marine Corps Air Station di Iwakuni, a circa una quarantina di chilometri da Hiroshima. Accompagnato dal premier giapponese, Shinzo Abe, sulla vasta spianata del parco del Memoriale della Pace, il presidente americano rendera' omaggio alle 210mila vittime giapponesi della bomba nucleare: Obama ha detto che non chiedera' scusa per l'attacco nucleare, ma ricordera' anche tutte le vittime della Seconda Guerra mondiale. La cerimonia dovrebbe cominciare intorno alle 10:30 ora italiana. La polizia intanto sta bloccando gli accessi al parco per ragioni di sicurezza.

6 agosto 1945, il gran sole di Hiroshima "primo Ground Zero della storia"

Appena sbarcato a pochi chilometri da Hiroshima, la citta' che nel 1945 fu annientata da una bomba atomica americana, il presidente americano, Barack Obama, ha voluto ricordare la solidita' dell'alleanza con il Giappone. "Riaffermiamo l'alleanza tra gli Stati Uniti e il Giappone, una delle piu' forti al mondo", testimonianza di come un Paese, un tempo acerrimo nemico, puo' diventare un fortissimo alleato. Obama ha parlato alle truppe americane subito dopo essere atterrato in una base militare americana alla periferia della citta', la Marine Corps Air Station di Iwakuni, a circa una quarantina di chilometri da Hiroshima. Da li' si muovera' alla volta della citta'. Iwakuni e' l'unica installazione dei Marine in Giappone, occupata da una piccola unita' militare americana subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. (AGI)