Nobel pace: amb. Pakistan, Malala riporti focus sui diritti umani

(AGI) - Roma, 10 dic. - Malala "e' un importante simbolo per ilPakistan. E' l'orgoglio del Paese. Ma e' anche un occasione perriaccendere i riflettori sull'istruzione femminile e suidiritti umani". A parlare e' l'ambasciatore pakistano lasignora Tehmina Janjua, che oggi a Roma ha voluto celebrarel'evento con una cerimonia in ambasciata in onore delladiciassettenne che il 9 ottobre di due anni fa venne ferita daitalebani che volevano punirla per il suo impegno in favoredell'istruzione femminile. "Malala - ha detto l'ambasciatore aRoma che vanta nella sua carriera incarichi all'Onu e alministero degli

(AGI) - Roma, 10 dic. - Malala "e' un importante simbolo per ilPakistan. E' l'orgoglio del Paese. Ma e' anche un occasione perriaccendere i riflettori sull'istruzione femminile e suidiritti umani". A parlare e' l'ambasciatore pakistano lasignora Tehmina Janjua, che oggi a Roma ha voluto celebrarel'evento con una cerimonia in ambasciata in onore delladiciassettenne che il 9 ottobre di due anni fa venne ferita daitalebani che volevano punirla per il suo impegno in favoredell'istruzione femminile. "Malala - ha detto l'ambasciatore aRoma che vanta nella sua carriera incarichi all'Onu e alministero degli Esteri di Islamabad - rappresenta le donneforti del Pakistan", quelle che stanno facendo grandi passi inavanti in politica, nelle Universita' e che possono veramentecambiare il Paese. Non sfugge il riferimento al primo premierdonna dei paesi musulmani, Benazir Bhutto, assassinata nel 2007in piena campagna elettorale, e alle numerose rappresentantidiplomatiche del Paese che ha avuto anche un ministro degliEsteri e un governatore della Banca centrale donne. Il tutto inun Paese dove i talebani, soprattutto nel nord-est, impedisconoalle donne di studiare. "Ora la situazione in Pakistan stamigliorando - ha detto l'ambasciatore - il governo ha portatoavanti una politica molto aggressiva nei confronti dei talebanie messo in atto una grande operazione nel nord est del Paese.Hanno fatto un grande lavoro". Ed e' proprio da li' che Malalaviene, dal nord-est, che "in questo momento sta festeggiando ilNobel proprio come noi". "Si' - ha proseguito l'ambasciatore -sono sicura che questo premio non potra' che avere un impattopositivo, li' nel nord est del Paese come in tutto ilPakistan". Tehmina Janjua si e' poi soffermata sui legami del Paeseasiatico con l'Italia. "La nostra amicizia consiste in unacondivisione di valori" ha spiegato. "Come gli italiani nopakistani abbiamo la famiglia al primo posto, cosi' come ilrispetto degli anziani ma soprattutto teniamo a quello che e'il rispetto dei diritti umani". "Stiamo passando da una societache ha ancora elementi critici verso una societa' moderna, del21esimo secolo. Con l'Italia abbiamo sempre avuto un dialogoaperto, cosi' come con l'Unione europea, su tutti gliargomenti, ma soprattutto sui diritti umani". Alla cerimonia ha anche partecipato Andrea Perugini, vicedirettore alla Farnesina per i paesi dell'Asia e l'Oceania. "Laquestione dei diritti umani e' fondamentale per una societa'che venga riconosciuta tale - ha detto in un intervento - e suquesto punto Italia e Pakistan stanno lavorando insieme". La premiazione di Malala e' stata mandata in diretta-weball'ambasciata di via della Camilluccia. E in unvideo-messaggio registrato e' intervento anche il padre diMalala che ha sottolineato che l'impegno della figlia e' soloun primo passo. "Otterremo il nostro obiettivo: che ognibambino del mondo vada a scuola e abbia un istruzione". (AGI).