AGI - Ancora attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, missili su scuole e abitazioni, diplomazia appesa all'annuncio di Trump su un possibile incontro tra Putin e Zelensky. Mentre il leader di Kiev teme una “nuova Yalta” in vista dell’annunciato vertice a tre tra Xi, il presidente Usa e il leader del Cremlino, Mosca bombarda un treno a Dnipro. Almeno 13 persone sono morte.
Secondo quanto riferito questa mattina dalle autorità locali un drone è caduto su una banchina della stazione affollata di persone nonostante fosse scattato l'allarme aereo. Zelensky punta il dito contro gli Stati Uniti: "ecco la conseguenza dell’alleggerimento del sistema sanzionatorio", sostiene chiedendo agli alleati (Usa e Ue) "sanzioni nuove e più dure". Nella notte missili russi hanno colpito abitazioni e pure istituti scolastici a Kharkiv nel nord est dell'Ucraina.
Kiev risponde con un massiccio attacco sul Lugansk (colpiti edifici civili) e lancia una nuova batteria di droni verso la capitale russa nell’alveo della cosiddetta strategia delle sanzioni a lungo raggio rivendicata più volte dal presidente ucraino (“non moriremo in silenzio, portiamo la guerra in Russia”).
Zelensky contro gli Usa: "Hanno allegerito le sanzioni alla Russia"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato la strage compita oggi dai russi a Dnipro, l'ultima di una serie seguita all'alleggerimento delle sanzioni americane a Mosca. "I russi hanno attaccato con un drone il marciapiede della stazione, dove si trovavano un normale treno elettrico suburbano e un regolare treno passeggeri. Purtroppo, al momento, si sa di 13 morti", ha scritto su Telegram.
"Quanti di questi attacchi terroristici la Russia ha già inflitto alla nostra gente anche dopo la revoca delle sanzioni ad alcuni oligarchi russi e al settore energetico, invece di procedere verso la de-escalation?", ha chiesto retoricamente. "Proprio per questo l'Ucraina ripete sempre che sono necessarie azioni giuste e decise dell'America e dell'Europa in risposta all'escalation russa: le sanzioni contro Mosca e contro la sua macchina da guerra non devono indebolirsi finché continua questa guerra", ha ammonito. Anzi, "è il momento di nuovi e più forti passi sanzionatori da parte dell'Ue, dell'America e del G7", ha avvertito.
Missili russi su Kharkiv, colpita una scuola
Le forze russe hanno bombardato nella notte Kharkiv con razzi e droni che hanno colpito anche un edificio scolastico. Lo ha riferito RBC-Ucraina citando un post su Telegram del sindaco della città, Igor Terekhov.
??Footage from Dnipro train station: the jet drone was controlled in real (!) time. This is targeted terrorism, local media reports. https://t.co/8CB1siLvIz
— The Ukrainian Review (@UkrReview) October 29, 2026
Guerra navale nel Mar Nero
Sempre nella notte, Mosca ha lanciato un attacco con droni contro un'imbarcazione nel Mar Nero che trasportava un carico destinato all'esercito ucraino. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. "Una nave da carico, che stava trasportando verso il porto di Odessa forniture militari e a duplice uso destinate alle forze armate ucraine, è stata colpita in mare in seguito agli attacchi", si legge nella nota.
Abbattuti 600 droni ucraini lanciati su Mosca
L'esercito ucraino ha lanciato oltre 600 droni verso Mosca durante la notte. Di questi, 231 di questi sono stati abbattuti nelle vicinanze della città, stando a quanto riferito dal sindaco della capitale russa, Sergej Sobjanin. "Tra le 20:30 del 28 ottobre (18:30 italiane) e le 7 del 29 ottobre (5 del mattino italiane), 613 droni sono stati lanciati verso la regione di Mosca", ha scritto sul suo canale Telegram. Il primo cittadino ha indicato che "la maggior parte dei droni è stata neutralizzata a grande distanza dalla capitale".
Dal canto suo il ministero russo della Difesa ha reso noto che le forze russe hanno neutralizzato 1.214 droni ucraini durante la notte. I velivoli esplosivi sono stati neutralizzati sopra le regioni di Brjansk, Belgorod, Kursk, Kaluga, Tula, Smolensk, Lipeck, Vorone?, Tver, Orël, Rjazan', Vladimir, Samara, Saratov, Penza e Rostov, oltre che nell'area di Mosca, nel Baškortostan e nell'Udmurtia, si legge nella nota.
Massicci raid ucraini su Lugansk
Massicci raid ucraini su Lugansk
Le forze ucraine hanno pesantemente bombardato il centro della capitale dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk. Lo ha riferito la Tass citando il capo dell'amministrazione russa Leonid Pasechnik. Nell'attacco sono stati colpiti edifici scolastici, gli archivi dello Stato, un ufficio postale e alcuni condomini. Secondo Pasechnik non ci sono state vittime.
Il Cremlino contro l'Europa: "Sono guerrafondai, no ai negoziati"
Intanto la Russia ha ribadito il suo no alla partecipazione dell'Unione europea ai prossimi negoziati trilaterali sull'Ucraina ad Abu Dhabi. Diversi media hanno scritto ieri che Bruxelles si preparava a mandare una delegazione guidata da Bjorn Seibert, capo di gabinetto della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. "La Federazione Russa e gli Stati Uniti non hanno bisogno di partecipanti di questo tipo, la cui posizione mira a incitare la guerra", ha detto il portavoce Dmitri Peskov rispondendo a una domanda sulla presenza eventuale di Siebert ai colloqui, a quanto riportato dalla Tass.