Un uomo armato di arco e frecce ha ucciso almeno 5 persone in Norvegia

Un uomo armato di arco e frecce ha ucciso almeno 5 persone in Norvegia

"Purtroppo, possiamo confermare che ci sono diversi feriti e anche, sfortunatamente, diversi morti", ha detto in conferenza stampa Oyvind Aas, un funzionario della polizia locale

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Norvegia, polizia mette in sicurezza luogo dove un uomo ha attaccato e ucciso diverse persone con arco e frecce

AGI -  Un uomo armato di arco e frecce ha ucciso almeno 5 persone e ne ha ferite altre a Kongsberg, nel sud-est della Norvegia, prima di essere arrestato. Non è ancora chiaro quale fosse il suo movente, ma la polizia non esclude il terrorismo.

"È naturale considerare se si tratta di un atto di terrorismo", ha detto il capo della polizia di Kongsberg Øyvind Aas. "Ma l'uomo non è stato interrogato ed è troppo presto per giungere a qualsiasi conclusione". In tutto il Paese la polizia, che di solito non gira armata, ha ricevuto in serata l'autorizzazione a imbracciare temporaneamente le armi. 

Come è avvenuto l'attacco

Il fatto è accaduto in "una vasta area" di Kongsberg, una cittadina di 28mila persone a un'ottantina di chilometri da Oslo. L'uomo ha iniziato a scoccare le frecce dall'interno di un supermercato della catena Coop Extra.  Il responsabile comunicazioni di Coop, Harald Kristiansen, ha fatto sapere che nessuno dei suoi dipendenti è rimasto ferito. 

Gli agenti a quel punto hanno isolato vaste aree della città, ordinando a tutti di rimanere al'interno delle case. Intanto i feriti venivano portati negli ospedali vicini e decine di veicoli di emergenza come ambulanze, auto della polizia e perfino a due elicotteri arrivavano sul posto.

L'uomo arrestato è stato poi portato nella vicina città di Drammen e addosso, secondo l'emittente TV2, gli sono stati trovati un coltello e altre armi. Sul sito dell'emittente pubblica NRK, è apparsa l'immagine inviata da un testimone di una freccia conficcata in un muro. Non si sa quanto sia durato il terrore, ma la polizia è stata allertata alle 18.13 e il killer è stato arrestato alle 18.47.     

L'ombra di Utoya

L'attacco arriva dieci anni dopo il peggior massacro in Norvegia: il 22 luglio 2011, Anders Breivik uccise 77 persone. L'autore, un neonazista che sosteneva di agire in nome della lotta contro il multiculturalismo e l'"invasione musulmana", fece prima esplodere un furgone bomba fuori dalla sede del governo, provocando la morte di otto persone.

Poi recatosi sull'isola di Utoya, dove si stava svolgendo un congresso della sezione giovanile del Partito Laburista, cominciò a sparare all'impazzata, uccidendo 69 adolescenti. Anche stavolta, secondo il tabloid VG, i servizi di intelligence sono già stati allertati, ma al momento la polizia ritiene che sia troppo presto per dire se si tratti di un atto terroristico.