L'irruzione della polizia di Hong Kong nella redazione di Apple Daily

L'irruzione della polizia di Hong Kong nella redazione di Apple Daily

È il secondo raid in meno di un anno. Arrestati cinque dirigenti, tra cui il caporedattore, in base alla legge sulla sicurezza nazionale. L'incursione trasmessa in diretta dai reporter 

raid polizia giornale apple daily hong kong

© ANTHONY WALLACE / AFP - Hong Kong, gli arresti nella redazione di Apple Daily

AGI - La polizia di Hong Kong ha fatto irruzione negli uffici del giornale filo-democratico Apple Daily e ha arrestato cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale della città, tra cui il suo redattore capo Ryan Law. Secondo quanto riferito, cinque dirigenti sono stati arrestati "per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale". 

Il giornale ha trasmesso in diretta le riprese del raid della polizia sul suo account Facebook: nel video, si vedono gli agenti che camminano nell'edificio.
"Sono arrivati intorno alle 7 di questa mattina, il nostro edificio è assediato", ha detto un reporter rimasto anonimo commentando il raid in diretta. "Ora possiamo vederli spostare scatole di materiali sul loro camion".
"La polizia ci sta limitando l'uso di molte delle nostre attrezzature. Ma possiamo ancora tenere questa telecamera in diretta e il nostro sito web continuerà ad aggiornarsi", ha aggiunto.

La legge sulla sicurezza introdotta lo scorso giugno è la punta di diamante di una vasta repressione dei critici di Pechino a Hong Kong dopo le enormi proteste democratiche del 2019. Il raid è stato il secondo su Apple Daily in meno di un anno.

Il proprietario miliardario di Apple Daily, Lai, 73 anni, è stato accusato di collusione dopo che lo scorso mese di agosto è stata perquisita la redazione. Attualmente sta scontando diverse pene detentive per aver partecipato a varie proteste pro-democrazia che hanno scosso Hong Kong due anni fa. Apple Daily ha sostenuto con fermezza la causa pro-democrazia di Hong Kong, comprese le enormi e spesso violente proteste che hanno travolto due anni fa l'hub finanziario internazionale. 

Pechino non ha fatto mistero del suo desiderio di voler domare la voce del giornale, con i media statali che descrivono Lai come un "traditore" e alti funzionari del partito comunista che lo dichiarano colpevole di reati di sicurezza nazionale.  Il mese scorso, la polizia ha usato la legge sulla sicurezza nazionale per congelare i conti bancari di Lai e le sue azioni di maggioranza in Next Digital.

È stata la prima volta che le autorità di Hong Kong hanno usato la legge per congelare le azioni dell'azionista di maggioranza di una società quotata. Dall'arresto di Lai un'ombra di paura incombe sulla redazione, con giornalisti e dirigenti che temono ulteriori azioni della polizia.

In un'intervista con AFP il mese scorso, il redattore capo Law aveva ammesso che il giornale era in "crisi" dopo l'arresto del suo proprietario, ma aveva anche aggiunto che i suoi giornalisti erano determinati a continuare a pubblicare.