Come funziona il certificato covid dell'Ue

Come funziona il certificato covid dell'Ue

Approvato oggi dal Parlamento europeo sarà in vigore dal primo luglio; lo potranno avere i vaccinati, i guariti o chi ha un test negativo 

certificato covid ue come funziona

Parlamento Europeo (imagoeconomica) 

AGI - Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il certificato Covid digitale Ue. Entrerà in vigore il primo luglio.       

Come si ottiene 

Il certificato viene rilasciato dalle autorità dei vari Stati, ad esempio ospedali, centri di test o da autorità sanitarie. La versione digitale può essere salvata sul cellulare. I più tradizionalisti potranno averlo anche stampato. Entrambe le versioni disporranno di un Qr Code con le informazioni essenziali e di una firma digitale a garanzia contro la contraffazione (c'è già una certa esperienza contro i test negativi falsi).

Come cambierà i viaggi in Ue     

Il certificato digitale sarà accettato in tutti gli Stati membri dell'Unione ma anche in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Durante i viaggi, tutti i cittadini dell'Ue (ovviamente anche gli stranieri legalmente residenti) in possesso del certificato, dovranno essere esentati dalle restrizioni alla libera circolazione allo stesso modo dei cittadini dello Stato membro visitato. Quindi niente quarantena o addirittura divieto d'ingresso nel Paese. Sarà scritto oltre che nella lingua del Paese di rilascio anche in inglese.

Per chi non è ancora vaccinato    

Chi non ha ancora ricevuto la dose contro il Covid potrà ottenere il certificato con un test negativo (molecolare o antigenico secondo i criteri stabiliti dagli Stati) oppure se è guarito dal contagio negli ultimi sei mesi.  Per garantire l'unità familiare, i minori che viaggiano con i genitori dovrebbero essere esentati dalla quarantena quando i genitori non devono sottoporsi a quarantena, ad esempio perché vaccinati. Anche i bambini sotto i 6 anni dovrebbero essere esentati dai test relativi al viaggio

Durata validità      

Non è prevista una validità massima dei certificati di vaccinazione, in quanto ciò dipenderà dai nuovi dati scientifici relativi alla durata della protezione dei diversi vaccini. Alcuni Paesi, come l'Italia, hanno optato per nove mesi. Per l'Ue il certificato è valido dal 14esimo giorno dalla seconda dose di vaccino. Il certificato per guarigione vale invece per sei mesi dal tampone positivo.  Per i test è stata decisa la validità di 72 ore per i Pcr e, se accettati dallo Stato membro, 48 ore per gli antigenici rapidi.

I vaccini riconosciuti 

I certificati di vaccinazione saranno rilasciati per ogni vaccino contro il Covid-19. Tuttavia per le deroghe alle restrizioni saranno considerati solo i vaccini autorizzati nell'Ue (ed eventualmente quelli riconosciuti dall'Oms per l'uso di emergenza). Resta prerogativa degli Stati membri aprire anche ad altri sieri. Allo stato attuale è escluso quindi lo Sputnik, almeno a livello europeo.  

Come funzionerà nella pratica     

Il certificato contiene un Qr Code con una firma digitale. Al momento del controllo del certificato, si procede alla scansione del Qr Code e alla verifica della firma. Ogni organismo di rilascio (che sia un ospedale, un centro di test o un'autorità sanitaria) ha la propria chiave di firma digitale. Tutte le chiavi sono conservate in un database protetto in ciascun Paese.     

La Commissione europea ha creato un gateway mediante il quale le firme dei certificati potranno essere verificate in tutta l'Ue. I dati personali del titolare del certificato non passeranno attraverso il gateway dato che non sono elementi necessari per verificare la firma digitale.