Israele approva il cessate il fuoco. Hamas: "Sarà reciproco dalle 2"

Israele approva il cessate il fuoco. Hamas: "Sarà reciproco dalle 2"

La decisione è stata presa all'unanimità dai ministri dopo 11 giorni di ostilità. Netanyahu non conferma l'orario

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© Afp - Benjamin Netanyahu

AGI - Il gabinetto di sicurezza israeliano ha votato a favore del cessate il fuoco che mette fine all'operazione 'Guardiano delle mure" a Gaza. La decisione è stata presa all'unanimità dai ministri dopo 11 giorni di ostilità. La tregua dovrebbe entrare in vigore nelle prossime ore. Hamas in seguito ha confermato che il cessate il fuoco con Israele è "simultaneo e reciproco" ed entra in vigore dalle 2 del mattino di domani (l'una in Italia). 

Un funzionario di Hamas ha riferito alla Reuters che la tregua a Gaza sarà "reciproca e simultanea". Secondo il sito del quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, invece, "non è stato ancora concordato un momento preciso per l'inizio del cessate il fuoco".

Un comunicato dell'ufficio del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha riferito che il gabinetto di sicurezza "ha accettato l'iniziativa egiziana per un cessate il fuoco reciproco senza alcuna pre-condizione, che entrerà in vigore a un orario che verrà determinato successivamente".

Prima del voto dei ministri riuniti nel gabinetto di sicurezza, i vertici della difesa hanno esposto loro i successi israeliani sul campo, definendo alcuni di essi "senza precedenti". "Hamas eèstata bloccata e ha subito gravi perdite", hanno detto i militari, secondo quanto riporta Tiems of Israel. Secondo il sito Ynet, i vertici della difesa hanno spiegato al governo che Israele ha "esaurito" tutti i suoi possibili traguardi militari nel conflitto con Hamas e gli altri gruppi ritenuti terroristi nella Striscia di Gaza. 

L'Egitto intanto fa sapere che invierà due delegazioni, una in Israele e una nei Territori palestinesi, per monitorare l'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco raggiunto questa sera. Lo riportano i media egiziani, rilanciati dal sito israeliano Ynet. Dall'ufficio del presidente egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, ha dichiarato che "i prossimi passi sono volti a mantenere la stabilità".