Gli Stati Uniti chiedono di fermare la guerra dei razzi 

Gli Stati Uniti chiedono di fermare la guerra dei razzi 

Per il presidente Joe Biden si tratta di una "esacalation esagerata", ma il segretario di Stato Blinken ribadisce che "Israele ha il diritto di difendersi"

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© AFP - Biden a Pittsburgh

AGI - Il presidente Joe Biden rilancia l'appello a fermare la guerra di razzi tra israeliani e palestinesi e parla di "escalation esagerata". Durante un intervento alla Casa Bianca ha anticipato che avrà altri colloqui con i leader nella regione.

Anche il segretario di Stato Antony Blinken ha espresso "profonda preoccupazione" per la violenza di queste ultime ore, ma ha anche insistito sul fatto che "Israele  ha diritto a difendersi". 

Blinken ha inoltre spiegato di aver parlato con il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) chiedendo la fine del lancio di razzi dalla striscia di Gaza verso Israele. "Ho parlato con il presidente Abbas della situazione in corso a Gerusalemme, in Cisgiordania e a Gaza. Ho espresso le mie condoglianze per la perdita della vita. Ho sottolineato la necessità di porre fine agli attacchi missilistici e di abbassare le tensioni", ha twittato il funzionario americano.

Sono oltre 100 i morti negli attacchi israeliani su Gaza e i territori palestinesi, lo afferma il governo autonomo. Secondo il ministero della Salute sono 103 i morti, di cui 27 bambini e 11 donne, e i feriti da lunedì a oggi sono 580. 

Sono, invece,  1.369 i razzi sparati dalla Striscia di Gaza contro Israele da lunedì pomeriggio: è il bilancio aggiornato fornito dal generale Itzik Bar, che ha precisato come, di questi, 1.031 sono caduti in territorio israeliano, e 264 sono finiti su aree abitate. Il numero di missili lanciati finora segna una differenza "rispetto alla precedente campagna" del 2014: allora, ne furono lanciati 4mila nel giro di 50 giorni.