L'Aiea conferma, uranio arricchito al 60% nel sito iraniano di Natanz

L'Aiea conferma, uranio arricchito al 60% nel sito iraniano di Natanz

L'Agenzia attesta il salto di qualità preannunciato da Teheran ma intanto si segnalano "progressi" alla ripresa dei negoziati a tre a Vienna

iran aiea conferma uranio arricchito natanz 

© SATELLITE IMAGE ©2021 MAXAR TECHNOLOGIES / AFP - Il sito nucleare iraniano di Natanz

AGI - L'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (Aiea), che è responsabile del monitoraggio del programma nucleare iraniano, ha "verificato" che l'Iran ha iniziato la produzione di UF6 arricchito al 60% di U235 nell'impianto pilota di Natanz di arricchimento del combustibile".

"Secondo l'Iran, il livello di arricchimento dell'UF6 prodotto era del 55,3% di U235. L'Agenzia ha preso un campione dell'UF6 prodotto per verificare in modo indipendente il livello di arricchimento dichiarato dall'Iran. I risultati di questa analisi saranno comunicati dall'Agenzia agli Stati membri a tempo debito", sostiene l'Aiea in una dichiarazione.

I progressi a Vienna

Intanto, l'Ue, la Russia e l'Iran parlano di progressi nei colloqui ripresi a Vienna. L'inviato dell'Unione Europea Enrique Mora ha detto che "sono stati fatti progressi in un compito tutt'altro che facile. Abbiamo bisogno ora di un lavoro più dettagliato". L'ambasciatore russo a Vienna Mikhail Ulyanov ha aggiunto che "i partecipanti hanno preso nota con soddisfazione dei progressi fatti finora e hanno espresso la determinazione a continuare i negoziati al fine di completare con successo il processo il più presto possibile".

I negoziati servono a determinare quali sanzioni gli Stati Uniti dovrebbero eliminare e le misure che l'Iran dovrebbe prendere per contenere il programma proprio nucleare.  Il capo della delegazione iraniana Abbas Araghchi ha osservato su Telegram che "una buona discussione ha avuto luogo all'interno della commissione congiunta". "Sembra che un nuovo accordo stia prendendo forma e c'è ora un obiettivo finale comune tra tutti", ha aggiunto. Pur notando che tutte le parti sembrano essere d'accordo sul percorso da seguire, Araghchi ha messo in guardia: "Questo non sarà un percorso facile. Non è che i disaccordi siano stati risolti. Ci sono ancora gravi disaccordi che devono essere ridotti durante i futuri negoziati".