I contadini messicani che si sono  improvvisati combattenti anti-narcos

I contadini messicani che si sono  improvvisati combattenti anti-narcos

I campi di fagioli dei campesinos sono circondati dall'oppio. Ronde armate per contrastare uccisioni e rapimenti e anche i bambini si preparano alla guerra

Messico campesinos combattenti anti narcos

© PEDRO PARDO / AFP 
- Un bambino con un fucile giocattolo si addestra alla guerriglia anti-narcos

AGI - Il loro villaggio è 'circondato' da coltivazioni di oppio e ormai si sentono abbandonati dalle autorità messicane.

È così che gli abitanti di Ayahualtempa, nello stato di Guerrero e che da sempre vivono coltivando fagioli e mais, si improvvisano membri di una forza di autodifesa. Accompagnati perfino da bambini con fucili replica, organizzano da soli ronde armate.

Accusano le autorità di averli abbandonati al loro destino nonostante le uccisioni e i rapimenti del passato.

Il loro incubo è una banda locale chiamata Los Ardillos che dicono stia cercando di penetrare con la forza nel loro villaggio. Almeno nove campesinos sono stati uccisi dal 2019, ma i residenti lamentano che le loro suppliche alle autorità siano cadute nel vuoto.

"Sono passati 15 mesi da quando il governo è venuto qui e ha promesso di sostenerci. Finora non abbiamo visto alcun aiuto", spiega il leader dell'autodifesa Bernardino Sanchez.

Chayo è entrato nella polizia comunitaria all'età di 15 anni. "Los Ardillos hanno rapito i miei cari, e se esci per le strade disarmato ti rapiscono", dice l'adolescente, oggi 17enne, con un fucile in spalla. "Se vai a scuola, ti possono rapire". (AGI)