L'India vieta l'esportazione del Remdesivir dopo un nuovo record di contagi

L'India vieta l'esportazione del Remdesivir dopo un nuovo record di contagi

Nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Johns Hopkins University, il Paese ha registrato 152.879 infezioni. "C'è la possibilità che il numero delle richieste per l'utilizzo del farmaco aumenti nei prossimi giorni" motivo per cui la vendita all'estero è sospesa 

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EVGENY KOZYREV / SPUTNIK VIA AFP - Remdesivir, farmaco utilizzato contro Covid

AGI - L'India ha vietato le esportazioni del farmaco Remdesivir, usato in alcuni casi per i pazienti affetti da Covid. Il ministero della Salute ha infatti reso noto che l'aumento esponenziale dei casi, registrato nelle ultime settimane, ha portato a un "aumento della domanda" per l'antivirale. "C'è la possibilità che il numero delle richieste per l'utilizzo del farmaco aumenti ancora nei prossimi giorni", si legge in comunicato, motivo per cui la vendita all'estero è sospesa "finché la situazione non migliora".

Nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Johns Hopkins University, l'India ha registrato il nuovo record di 152.879 infezioni con oltre 800 morti. Dall'inizio della pandemia sono oltre 13,3 milioni i positivi rilevati nel Paese con quasi 170mila decessi.

Il Remdesivir, prodotto dal laboratorio americano Gilead, è stato uno dei primi farmaci ad essere adoperato contro il coronavirus, e fu utilizzato anche dall'ex presidente americano Donald Trump. Tuttavia, uno studio sostenuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha spiegato che il medicinale ha "poco o nessun effetto" per arginare la mortalità causata dal Covid.

Nel 2020 Gilead ha firmato accordi per produrre in India, Pakistan ed Egitto il Remdesivir e distribuirlo in 127 Paesi. Nel territorio indiano, in particolare, vengono prodotte mensilmente 3,88 milioni di dosi grazie al coinvolgimento di sette aziende.