In Gran Bretagna mai così pochi morti da sei mesi

In Gran Bretagna mai così pochi morti da sei mesi

È l'effetto della massiccia campagna di vaccinazione, ma il premier Boris Johnson invita a non farsi illusioni: la terza ondata deve ancora arrivare

Gran Bretagna mai cosi pochi morti da sei mesi

© WIktor Szymanowicz / NurPhoto / NurPhoto via AFP - Boris Johnson

AGI - Nelle ultime 24 ore nel Regno Unito sono stati registrati 5.342 nuovi casi di Covid-19 e appena 17 decessi, il minimo da 6 mesi. Sono gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute. Negli ultimi 7 giorni i decessi sono scesi del 42% rispetto alla settimana precedente mentre i contagi hanno segnato una flessione del 4,7%.

In Gran Bretagna 28 milioni di persone, ben oltre la metà della popolazione, hanno ricevuto la prima dose del vaccino contro il Covid-19 e 2,3 milioni di persone hanno ricevuto anche la seconda. Nelle ultime 24 ore nel Regno Unito sono state somministrate 367 mila dosi del siero, dopo il record di 752.308 inoculazioni segnato domenica.

Ma il premier Boris Johnson invita a non cedere agli entusiasmi: la terza ondata sta per arrivare in Gran Bretagna dall'Europa e farà sentire i suoi effetti in termini di aumento dei nuovi casi.  "Sul continente al momento si può vedere, purtroppo, una terza ondata in corso", ha affermato Johnson, "e le persone di questo Paese non dovrebbero illudersi, le esperienze precedenti ci hanno insegnato che quando un'ondata colpisce i nostri amici, poi - temo - sbarcherà anche sulle nostre coste".

"Prevedo che avvertiremo questi effetti a tempo debito", ha aggiunto Johnson, "questo è il motivo per cui stiamo portando avanti il nostro programma di vaccinazioni il più veloce possibile". 

Johnson ha insistito che, nonostante il peggioramento della situazione nel continente, la Gran Bretagna "andrà avanti con la tabella di marcia che abbiamo predisposto, con il programma che abbiamo".

"Stiamo andando avanti con la nostra campagna di vaccinazione più veloce che possiamo ma una campagna di vaccinazione, lo sviluppo dei vaccini e il loro lancio sono progetti internazionali che richiedono cooperazione internazionale", ha aggiunto il premier britannico.