Alexandria Ocasio Cortez rivela: "Ho subito un'aggressione sessuale"

Alexandria Ocasio Cortez rivela: "Ho subito un'aggressione sessuale"

Confessione intima e inattesa della deputata democratica americana in una diretta Instagram. Non ha fornito dettagli, ma ha detto di aver provato la stessa paura durante l'assalto dei sostenitori di Trump al Congresso

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© Jeff Kowalski/AFP - Alexandria Ocasio Cortez parla a sostegno di Bernie Sander in questa foto d'archivio delle primarie democratiche del 200

AGI -  “Sono sopravvissuta ad un’aggressione sessuale. E non l’ho detto a molte persone in vita mia”: rivelazione intima e inattesa della deputata democratica americana Alexandria Ocasio Cortez, in una diretta Instagram. La popolare parlamentare 31enne, conosciuta anche come AOC, ha raccontato del trauma subito in passato, ravvivato dall’attacco a Capitol Hill dello scorso 6 gennaio.      

La deputata del 14mo distretto di New York non ha riferito dettagli dell’aggressione sessuale subita in passato, ma ha ricollegato quel trauma pregresso alla paura provata durante il recente assedio al Congresso: “Ho pensato che stessi per morire, anche se non sono mai stata più tranquilla in tutta la mia vita”. Ocasio Cortez si era nascosta nel bagno del suo ufficio durante l’insurrezione del mese scorso, “un’esperienza terrificante”.

Ocasio Cortez ha condannato la mancata ammissione di responsabilità per l’assalto - concluso con 5 vittime - da parte dei repubblicani conservatori, in particolare il senatore del Texas Ted Cruz e il collega Josh Hawley del Missouri, che avevano entrambi contestato i risultati delle elezioni presidenziali di novembre.

Nel live di Instagram, seguito da più di 150 mila persone, AOC è poi tornata sui sentimenti provati durante le ore dell’assedio al Congresso – da lei definito “un film di zombi” – che in qualche modo l’hanno riportata all’aggressione da lei subita in passato. "Non lascerò che accada di nuovo alle altre persone che sono state vittime di questa situazione. E non lascerò che questo accada al nostro Paese. Non lasceremo che accada”.

Tra i momenti di maggiore paura quello in cui un agente di polizia bianco fece irruzione nel suo ufficio chiedendo “Ma dov’è?, Dov’è?”, lo sguardo di “rabbia e ostilità”. In quell’istante Ocasio Cortez e il suo staff si chiesero se quell’ufficiale fosse lì per “aiutarci o farci del male”.  Alla fine del suo ragionamento, la deputata democratica ha messo sullo stesso piano molestatori e quanti hanno avuto responsabilità nell’assedio al Congresso e nelle conseguenze che comporterà per il Paese. “Quelle persone che stanno solo cercando di dirci di andare avanti vogliono proprio come strappare quella pagina: stanno usando le stesse tattiche di ogni altro molestatore che ti dice semplicemente di andare avanti. Non possiamo andare avanti senza assumerci responsabilità. Non possiamo guarire senza responsabilità” ha concluso, dicendosi “pronta ad assumersi tutte le critiche” per la rivelazione fatta.