Tornano i kamikaze a Baghdad, strage in un mercato

Tornano i kamikaze a Baghdad, strage in un mercato

Almeno una trentina i morti in un'area centrale della capitale irachena. L'ombra dell'Isis

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© AFP - Il mercato di Baghdad dopo la strage

AGI - Dopo oltre un anno di relativa calma, i kamikaze sono tornati in azione a Baghdad: due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria in un affollato mercato della capitale irachena, facendo almeno una trentina di morti e decine di feriti. Medici Senza Frontiere (Msf) ha fatto sapere che suoi operatori sono al lavoro presso il pronto soccorso dell'ospedale al-Kindi per curare le vittime dell'attentato, il primo nella capitale irachena dal giugno 2019. Il bilancio, finora, è di 28 morti e 73 feriti, ha aggiunto l'organizzazione umanitaria, ma si teme che i numeri possano salire ulteriormente.

L'indignazione della Farnesina

Indignazione è stata espressa dalla Farnesina che ha inviato "le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e i suoi auguri di pronta guarigione ai feriti". "Condanniamo con forza la violenza contro i civili e sosteniamo il popolo dell'Iraq nella costruzione di un futuro sicuro e di pace", ha sottolineato il ministero degli Esteri in un tweet.

Il video dell'orrore

L'attentato è avvenuto nel mercato all'aperto di Piazza Tayaran: secondo quanto riferito dal ministero dell'Interno, il primo attentatore suicida ha lamentato di sentirsi male, richiamando attorno a sé una folla di persone, prima di farsi saltare in aria. L'esplosione ha creato il panico: diverse persone si sono affrettate a soccorrere i feriti mentre altre scappavano. E' in questo momento che il secondo attentatore suicida si è fatto esplodere. Sulla rete circola un video che riprende gli istanti prima dell'esplosione del primo kamikaze e la devastazione che produce: si vede la folla riunita in mezzo alla strada e il lampo della deflagrazione. 

I sospetti sullo Stato islamico

Nessuno finora ha avanzato rivendicazioni ma gli attentati suicidi sono stati spesso usati dallo Stato islamico negli anni recenti, prima che il gruppo terrorista venisse sconfitto e costretto alla ritirata nel 2017, dopo essere arrivato a  controllare un terzo dell'Iraq. Da allora, gli attacchi si sono ridotti, spostandosi nel deserto e nelle aree montuose, prendendo di mira militari e infrastrutture governative. Relativamente rari invece gli attentati nella capitale irachena: l'ultimo era avvenuto nel giugno 2019, facendo diverse vittime; nel gennaio 2018, un attentato suicida nella stessa piazza aveva causato la morte di oltre 30 persone.     

Le elezioni sullo sfondo 

L'Iraq si sta preparando per il ritorno alle urne: l'appuntamento è stato annunciato per giugno ma sono in corso negoziati per spostarle a ottobre. Le elezioni sono solitamente precedute da un'escalation di violenza e attacchi.