La fuga dei turisti britannici dalla Svizzera è diventata un caso giudiziario

La fuga dei turisti britannici dalla Svizzera è diventata un caso giudiziario

Tra i 150 in fuga dalle località sciistiche anche il portavoce della campagna per lasciare l'Ue, Andy Wigmore

Covid fuga per evitare quarantena indagine turisti britannici

© Fabrice COFFRINI / AFP
- Turisti nella località sciistica svizzera di Verbier

AGI - La polizia svizzera sta indagando su un gruppo di turisti britannici, fuggiti nottetempo da Verbier per evitare la quarantena imposta nei confronti dei viaggiatori provenienti da Regno Unito e Sudafrica per timore della nuova variante Covid ritenuta più aggressiva. I 12 sotto esame sono tra le centinaia di britannici che si sono dileguati dal comprensorio sciistico di lusso dopo la notizia dell'isolamento obbligatorio per 10 giorni decretato per chiunque sia arrivato in Svizzera dopo il 14 dicembre.

"Delle 150 persone che sono state controllate nelle destinazioni di vacanza, 138 ospiti hanno stabilmente aderito alla quarantena. Indagini sono in corso in 12 casi nei quali i turisti hanno già lasciato il cantone", ha fatto sapere un portavoce della polizia di Valais che ha inviato 220 agenti per assicurare i controlli.

Il numero esatto di britannici in vacanza nel cantone al momento dell'ordinanza e' ancora sconosciuto, ma tra di loro c'era il portavoce della campagna per lasciare l'Ue, Andy Wigmore, che ha raccontato di come, allertato da un amico, abbia lasciato nottetempo Wengen, un'altra località svizzera, per passare in Francia e da lì rientrare nel Regno Unito prima che diventasse effettiva la quarantena. "Non ho fatto nulla di male - si è difeso - La Svizzera era aperta quando ci siamo venuti e non c'erano restrizioni di viaggio, abbiamo tutti fatto il tampone prima della partenza e al nostro ritorno".