Il caso dell'eroe di "Hotel Rwanda" finito sotto processo per terrorismo

Il caso dell'eroe di "Hotel Rwanda" finito sotto processo per terrorismo

Paul Rusesabagina, al quale si ispirava il protagonista del film sul genocidio del 1994, affronta i giudici a Kagarama 

Ruanda Hotel Rwanda film terrorismo processo

© ALEXANDER JOE / AFP 
- Piccola profuga del genocidio in Ruanda nel 1994

AGI -  L'eroe che ha ispirato il film "Hotel Rwanda", sul genocidio dei Tutsi del 1994, è stato formalmente accusato di terrorismo, omicidio e finanziamento della ribellione da un tribunale della capitale Kigali. La polizia ruandese aveva annunciato a fine agosto l'arresto di Paul Rusesabagina, un veterano oppositore del presidente Paul Kagame che dal 1996 viveva in Belgio e negli Stati Uniti.

"Hotel Rwanda" racconta come l'uomo riuscì a salvare più di mille vite, nel bel mezzo di un genocidio che ha causato circa 800.000 morti tra aprile e luglio 1994, in particolare tra la minoranza Tutsi, ma anche tra gli hutu moderati, secondo l'Onu.

Rusesabagina è arrivato in tribunale circondato dai suoi avvocati e in mezzo a un folto gruppo di agenti di polizia. Il presidente del tribunale ha letto le 12 accuse contro l'imputato, tra cui terrorismo, formazione e finanziamento di miliziani, omicidio e incendio doloso.  Rusesabagina, che indossava una mascherina, una giacca a scacchi e pantaloni color cachi, non ha parlato in tribunale; l'hanno fatto i suoi avvocati, che hanno respinto le accuse. "Le accuse contro il mio cliente non sono valide", ha detto il suo avvocato David Rugaza al tribunale di Kagaram, a sud-est di Kigali.

Dall'esilio, Rusesabagina ha fondato il Movimento ruandese per il cambiamento democratico (MRCD), che secondo il governo ha un braccio armato: il Fronte di liberazione nazionale (FLN), un gruppo considerato terrorista dal governo. Molti ruandesi hanno continuato a considerarlo un eroe fino alla pubblicazione della sua autobiografia nel 2006, estremamente critica nei confronti del regime. La sua famiglia sostiene che sia stato vittima di una campagna di "diffamazione".

I sopravvissuti del Thousand Hills Hotel lo hanno accusato di aver approfittato delle loro sofferenze e di aver abbellito la storia, sostenendo che non era l'eroe altruista incarnato dall'attore americano Don Cheadle.