Trump promette vaccino in tempi record, forse pronto a ottobre

Trump promette vaccino in tempi record, forse pronto a ottobre

Nella conferenza stampa del Labor Day, il presidente Usa attacca il ticket dem: Biden e Harris incoscenti anti-vax

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© Brendan Smialowski/AFP - Il presidente americano Donald Trump durante una conferenza stampa alla Casa Bianca

(AGI) - Roma, 7 set. - Il presidente Usa, Donald Trump, ha usato la conferenza stampa del Labor Day alla Casa Bianca per rimarcare i risultati in campo economico della sua amministrazione, attaccare i rivali dem alle presidenziali, Joe Biden e Kamala Harris, e rilanciare le promesse di un vaccino "efficace e sicuro in tempi record", forse disponibile sul mercato già ad ottobre. "Abbiamo la più grande e veloce ripresa dell'occupazione ed economica nella storia", ha dichiarato Trump, promettendo "10 milioni di nuovi posti di lavoro nei primi 10 mesi del 2021". Sottolineando di non parlare a scopi elettorali, il presidente ha poi ribadito che il vaccino Usa contro il Covid sarà sul mercato "a fine anno", ma probabilmente anche "a ottobre, prima di una data molto speciale"; un riferimento neppure troppo velato all'Election Day del 3 novembre. 

Sostegno a stop Nord Stream-2

Il vaccino è stato il tema su cui ha attaccato il ticket democratico, definendo Harris la "persona più liberal al Congresso" e una "incompetente" per via dei dubbi che la senatrice della California ha sollevato sulle promesse fatte da Trump nella lotta al Covid. Biden e Harris, ha ammonito il presidente, "devono immediatamente scusarsi per la loro incosciente retorica anti-vaccino, che danneggia la scienza ed è solo retorica politica". "Joe Biden, il radicale, socialista democratico, vuole mettere migliaia di miliardi in tasse", ha poi tuonato, "vuole arrendersi al virus, arrendersi alla Cina, se diventerà la Cina si impossesserà degli Stati Uniti". Trump ha anche avvertito che le aziende che fanno outsourcing in Cina non avranno più contratti federali e sostenuto l'idea di interrompere la costruzione del gasdotto Nord Stream-2 come misura punitiva contro Mosca, per via del caso dell'oppositore Aleksei Navalny, che secondo le autorità tedesche è stato avvelenato in Siberia con un agente nervino della famiglia del Novichok.