Restrizioni e quarantene, il fuggi fuggi dei turisti

Restrizioni e quarantene, il fuggi fuggi dei turisti

La corsa dei britannici a rientrare in patria, viaggi sconsigliati e mascherine anche all'aperto. Intanto la Russia annuncia di aver prodotto il primo stock del vaccino

Coronavirus rimbalzo contagi Ue rimpatri

© Miquel Llop / NurPhoto 
- Turisti/ coronavirus 

AGI - Le nuove restrizioni imposte da numerose nazioni europee a causa della recrudescenza dei contagi da coronavirus hanno colto di sorpresa molti turisti che erano partiti per mete straniere senza temere il possibile arrivo di quella che ha l'aria di una seconda ondata generalizzata.

Migliaia di vacanzieri stanno quindi cercando di tornare a casa in gran fretta, in molti casi per evitare di essere sottoposti a quarantena una volta rimpatriati.

Tra i Paesi che presentano le situazioni più delicate vi sono Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, che negli ultimi giorni hanno visto l'andamento dei nuovi contagi riavvicinarsi ai mille casi al giorno, in un contesto di sviluppi preoccupanti a livello globale.

I contagi sfiorano i 21 milioni

Gli ultimi dati dell'Oms parlano di un numero di contagi complessivi che ha raggiunto i 20,9 milioni in tutto il mondo per un totale di 760.774 morti.

Nelle ultime 24 ore i nuovi casi registrati nel mondo sono stati 286 mila, poco al di sotto del massimo di 297 mila registrato il 1 agosto. A preoccupare è però il conteggio quotidiano dei morti, che potrebbe aver superato quota 10 mila.

Quarantena in Gb per chi viene dalla Francia

In Gran Bretagna è scattato oggi l'obbligo di una quarantena di 14 giorni per tutti i cittadini in arrivo dalla Francia, che ha costretto migliaia di turisti ad anticipare il ritorno. Identica misura per chi arriva da Malta, Paesi Bassi, Principato di Monaco, e le isole di Turks e Caicos e Aruba.

Il ministero della Salute britannico ha comunicato ieri 1.441 nuovi contagi a fronte dei 1.009 nuovi positivi della giornata precedente.

Francia promette reciprocità

Le autorità francesi hanno espresso rammarico per le restrizioni e hanno replicato che agiranno "rapidamente" per varare provvedimenti analoghi con criteri di "reciprocità".

Erano 160 mila i turisti britannici presenti in Francia quando Londra ha annunciato l'obbligo di quarantena. Sulla stessa linea potrebbe presto muoversi il Belgio, che al momento si limita a raccomandare l'autoquarantena e un test alle persone provenienti da venti (Parigi inclusa) dei circa cento dipartimenti francesi.

Il ritorno delle frontiere e l'irrigidimento delle restrizioni, conditi dalla sfiducia reciproca e dalla tentazione di rappresaglie, rischiano quindi di paralizzare il settore turistico di tutta Europa in pieno agosto, con conseguenze economiche devastanti. Problematica la situazione al confine greco-albanese.

Migliaia di albanesi che lavorano in Grecia stanno cercando di rientrare nel Paese ellenico dopo aver trascorso le ferie in patria con la propria famiglia. Atene dalla prossima settimana restringerà gli ingressi via terra a causa del forte aumento dei contagi in Albania, dove la tradizione di matrimoni e funerali affollatissimi non aiuta il rispetto delle misure di distanziamento

Anche la Spagna nella tempesta

. A veder sorgere nuovi muri intorno ai suoi confini è anche la Spagna. La Germania si limita, per il momento a "sconsigliare" e non proibire i viaggi nel Paese iberico, considerato zona a rischio a esclusione delle Canarie, ma per chi è di ritorno è scattato un obbligo di quarantena di 14 giorni in assenza di un test con esito negativo. Tutti i tour operator del Paese hanno annullato i viaggi organizzati alle Baleari. "So quanto i tedeschi amino la Spagna ma purtroppo i tassi di contagio stanno aumentando bruscamente, troppo bruscamente ", ha detto alla Bild il ministro della Salute, Jens Spahn, "chiunque vada in Spagna nonostante l'avvertimento dovrebbe proteggere se stesso e gli altri durante le vacanze.

Viaggi sconsigliati

La Germania ha registrato nelle ultime 24 ore altri 1.415 casi di coronavirus e altri sei decessi, con un numero di infezioni in lieve calo rispetto alle 1.449 del giorno precedente.

L'Olanda, da parte sua, ha sconsigliato i viaggi in sei province spagnole - Madrid, Burgos, Salamanca, Almeria, Navarra e Baleari - e ha raccomandato ai viaggiatori di mettersi in quarantena al loro ritorno nei Paesi Bassi.

Oltre a queste regioni spagnole, il ministero degli Esteri olandese ha alzato da giallo ad arancione il livello di rischio per le città di Bruxelles, Marsiglia e Parigi, dove l'obbligo di mascherina si è oggi esteso alle zone del Louvre, dei Batignolles e degli Champs-Elysèes.

Test a tappeto in Francia

Per prevenire una seconda ondata, le autorità transalpine stanno effettuando test a tappeto. Il numero di decessi rimane basso (18 nelle ultime 24 ore) ma il numero dei nuovi contagi venerdì ha toccato le 2.846 unità in un giorno, nuovo record da maggio, il mese nel quale la curva epidemica cominciò a scendere. Anche a Lourdes le celebrazioni dell'Assunzione sono state stravolte. L'accesso al santuario è stato limitato a 10.000 persone - invece delle solite 25.000 - la maschera è obbligatoria e molti pazienti hanno rinunciato al viaggio. Quelli che arrivano con i treni medici, anziani e malati in cerca di una cura miracolosa, saranno assenti quest'anno. "è straziante non accoglierli", lamenta Vincent Cabanac, direttore del Pellegrinaggio Nazionale.

Prodotto primo lotto vaccino russo

Intanto il ministero della Sanità russo ha annunciato di aver prodotto il primo lotto del vaccino Anti-coronavirus registrato con il nome Sputnik V. "Il primo lotto del vaccino prodotto dal Gamaleya Center for Microbiology and Epidemiology del ministero della Salute russo è stato prodotto", si legge in una nota. In precedenza, il direttore del Centro Gamaleya, Alexandr Ginzburg, aveva indicato che entro il prossimo dicembre o entro gennaio 2021 la Russia produrrà cinque milioni di dosi di vaccino al mese e che nel corso di un anno il Paese sarà in grado di coprire tutte le esigenze.