Conte attacca i frugali: "Il rispetto della dignità del Paese è limite da non superare"

Conte attacca i frugali: "Il rispetto della dignità del Paese è limite da non superare"

Il presidente del Consiglio si sfoga alla cena dei leader Ue dopo tre giorni di negoziato senza esito ancora

Conte frugali dignità consiglio 

© Francisco Seco / POOL / AFP
- Giuseppe Conte con Angela Merkel al vertice Ue sul Recovery Fund

Il rispetto della "dignità" del Paese come "limite da non superare". Nel suo intervento alla cena dei capi di Stato e di governo, Giuseppe Conte torna a rivolgersi in maniera molto dura ai Paesi 'frugali', Olanda, Danimarca, Svezia e Austria, che bloccano la trattativa per il Recovery fund, il pacchetto da 750 miliardi di risorse da destinare alle economie dei Ventisette colpite dal Covid-19. Il presidente del Consiglio si appella al rispetto della dignità dell'Italia, che sarebbe 'calpestata', a suo giudizio, dalle richieste di approvazione dei piani all'unanimità, pretesa dai Paesi del Nord Europa.

Sono giorni che si continua a trattare al ribasso, "intervenendo a ridurre l'ammontare, a compromettere l'efficacia, a frapporre vari ostacoli operativi" inizia a venire il sospetto che "non si voglia rendere effettivo uno strumento che e' nell'interesse di tutti che funzioni", si sfoga il premier, a trattativa ancora in corso. "Questa negoziazione volta ad abbassare il livello di efficacia della reazione europea non ha senso", attacca. "I grants sono necessari a una pronta ripresa per rafforzare la resilienza dei Paesi che hanno piu' difficoltà nella crescita economica. Il Recovery Plan non può diventare uno strumento per condurre battaglie ideologiche". 

"Chi oggi si contrappone alla chiusura di questo negoziato e pensa di acquisire nell'immediato maggiore consenso sul piano interno - ammonisce - deve però pensare che non solo la storia gli chiederà il conto, ma che i suoi stessi cittadini, superata la reazione emotiva, si renderanno che quella di stasera e' stata una valutazione miope, che ha portato a una decisione che ha contribuito ad affossare il mercato unico e la liberta' di sognare delle nuove generazioni". Si stanno usando delle "astuzie", lamenta, per mettere in difficoltà i Paesi: ma questo non è giusto, sembra quasi che si voglia "torcere il braccio a un Paese" e non fargli usare quei soldi, facendo controllare al consiglio ogni singola fase dell’attuazione. Questi ostacoli umiliano la commissione oltre i Paesi, aggiunge.