Sale la tensione in Libia. Mosca invia rinforzi ad Haftar

Sale la tensione in Libia. Mosca invia rinforzi ad Haftar

Lo ha rivelato il Wall Street Journal citando funzionari libici, americani ed europei. Il ministero degli Esteri russo non ha risposto alla richiesta di commenti sul sostegno militare

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Libia

AGI - La Russia sta inviando rinforzi per sostenere il comandante Khalifa Haftar in Libia. Lo ha rivelato il Wall Street Journal. Citando funzionari libici, americani ed europei, il giornale sostiene che i contractor militari privati della Russia hanno aiutato le milizie fedeli ad Haftar a prendere il controllo del principale giacimento petrolifero della Libia la settimana scorsa.

I funzionari sostengono che gli aerei cargo militari russi nelle ultime settimane hanno fatto regolarmente sponda tra la base aerea russa in Siria e la Libia, sottintendendo che Mosca potrebbe aver consegnato armi alle truppe per rafforzare il comandante della Libia orientale.

Nell'articolo il Wall Street Journal, citando il generale di brigata, Bradford Gering, capo delle operazioni di Africom, ha aggiunto che la Russia ha dispiegato anche i cacciabombardieri MiG-29 e sistemi radar avanzati e che gli aerei potrebbero essere pilotati dai mercenari. Il ministero degli Esteri russo non ha risposto alla richiesta di commenti sul sostegno militare sostenendo, come in passato, che i contractor militari non rappresentano il governo russo. 

Annuncio Haftar

Il comandante dell'esercito nazionale libico (LNA), Khalifa Haftar, inoltre annuncerà presto la ripresa della produzione di greggio nei giacimenti sotto il controllo delle sue truppe, come parte dei negoziati per raggiungere un armistizio con le forze del governo di accordo nazionale (GNA). Lo ha riportato il quotidiano panarabo Asharq al-Awsat citando fonti libiche.

"Haftar farà presto un annuncio ufficiale che soddisferà le richieste delle tribù libiche orientali per la ripresa della produzione di petrolio". Le stesse fonti hanno rivelato che la decisione di Haftar fa parte dei suoi sforzi per venire incontro alle richieste della popolazione e della comunità internazionale e per garantire il buon esito della Dichiarazione del Cairo, con l'obiettivo di risolvere la crisi libica.