Per il Partito comunista cinese il picco del coronavirus non è stato ancora raggiunto

Per il Partito comunista cinese il picco del coronavirus non è stato ancora raggiunto

Il Politburo ha detto inoltre che  la situazione a Wuhan e nello Hubei è ancora "grave e complessa"

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 Plenum partito comunista cinese (afp)

Il picco dei contagi da coronavirus in Cina non è ancora arrivato e la situazione a Wuhan e nello Hubei è ancora "grave e complessa". Si è espresso così, oggi, il Politburo, l'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese composto di 25 dirigenti nazionali tra cui lo stesso segretario generale del partito e presidente cinese, Xi Jinping. Nonostante i progressi ottenuti nel contenimento dell'emergenza, "un punto di svolta nello sviluppo dell'epidemia non è ancora arrivato", si legge nel comunicato diffuso dall'agenzia Xinhua, al termine della riunione di oggi.

"La situazione della prevenzione e del controllo dell'epidemia nella provincia dello Hubei e nella città di Wuhan rimane ancora grave complessa".

La nota appare un passo indietro rispetto all'ottimismo fatto trapelare nei giorni scorsi dallo stesso presidente cinese, che in un colloquio telefonico con il primo ministro britannico, Boris Johnson, aveva citato "progressi evidenti" nella lotta alla coronavirus e rassicurato sulla tenuta dell'economia. Nel comunicato, i dirigenti politici nazionali del Pcc sostengono la necessità di "strategie differenziate" per il controllo dell'epidemia in base alle condizioni delle diverse province, sottolineando che "dobbiamo fare del nostro meglio per prevenire e controllare l'epidemia a Pechino".

I dirigenti politici del Politburo chiedono anche una politica fiscale più attiva e una politica monetaria più flessibile e appropriata per favorire servizi finanziari mirati, la ripresa della produzione e lo sviluppo dell'economia reale.