I nuovi casi di coronavirus crescono a ritmo più lento

I nuovi casi di coronavirus crescono a ritmo più lento

Xi Jinping parla di "risultati positivi". Altri 40 contagiati sulla Diamond Princess, Wuhan allo stremo: medici esausti senza tute e mascherine

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Le persone contagiate dal coronavirus in Cina sono 44.687, mentre le vittime sono 1.114. Nel resto del mondo i contagiati sono 522. Una vittima è stata accertata a Hong Kong e un'altra nelle Filippine. La provincia cinese dello Hubei, focolaio dell'epidemia, segna per la prima volta in dieci giorni un numero di nuovi casi al di sotto di quota duemila. Secondo i dati ufficiali cinesi, oggi sottoposti a critiche a livello internazionale per la modalità di conteggio, lo Hubei l'11 febbraio ne ha registrato 1.638 casi. È un declino dei casi a livello provinciale per l'ottavo giorno consecutivo. Il virus ha un nuovo nome: da oggi ufficialmente si chiama SARS-CoV-2.

Xi Jinping: risultati positivi dopo duro lavoro

Il presidente cinese ha elogiato i risultati nella lotta all'epidemia. "Dopo un duro lavoro, la situazione è cambiata positivamente, e il lavoro di prevenzione e controllo ha ottenuto risultati positivi".

La Cina chiede revoca stop voli e misure eccessive
Pechino chiede a vari Paesi di rimuovere le restrizioni sui voli da e per la Cina e sui passeggeri cinesi. L'ente nazionale per l'aviazione civile - la Civil Aviation Administration of China (Caac) - ha definito le misure "eccessive".

Speranza incontra l'ambasciatore cinese
Il ministro della Salute ha ricevuto il rappresentante diplomatico di Pechino, Li Junhua.

Protezione civile: monitorati 124.202 passeggeri in un giorno
Oltre 800 medici e volontari sono impegnati nei controlli sanitari dei passeggeri in arrivo negli scali aeroportuali. Nella sola giornata dell'11 febbraio, sono stati sottoposti al rilevamento della temperatura corporea 124.202 passeggeri garantendo la sorveglianza sanitaria su un totale di 1176 voli in arrivo.

Al via test clinici su farmaco antivirale a Pechino
L'Ospedale dell'Amicizia Sino-Giapponese ha annunciato di avere avviato i test clinici sul Remdesivir per verificarne l'efficacia contro il coronavirus.

Giù il petrolio, a rischio i paesi del Golfo
Se è vero che Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi ga' lottano per uscire dalla loro dipendenza dall'oro nero, si ritrovano ora alle prese con il blocco (o quasi) dell'export verso la Cina, che da sola assorbe un quinto della loro produzione petrolifera. Lunedi' le quotazioni del greggio hanno raggiunto il livello più basso in un anno, con Pechino che rappresenta oltre un terzo della crescita della domanda globale. E da inizio anno le quotazioni di Brent e Wti hanno perso circa il 20%.

Altri 40 contagiati a bordo della​ Diamond Princess
Altre quaranta persone a bordo della nave da crociera Diamond Princess, in quarantena al largo di Yokohama, in Giappone, sono risultate positive ai test sul coronavirus. Il totale di persone che hanno contratto il virus a bordo della nave da crociera sale a 174. Ma intanto l'operatore della nave, a bordo della quale ci sono 35 italiani, ancora tutti immuni, ha assicurato che la quarantena si concluderà il 19 febbraio.

La Cambogia autorizza l'attracco della​ Westerdam
Cinque Paesi (Giappone, Guam, Filippine, Taiwan e Thailandia) hanno negato l'approdo. La nave, con a bordo 1.455 passeggeri e 802 membri di equipaggio, era partita da Singapore il 16 gennaio per una crociera di trenta giorni intorno all'Asia.

Spallanzani: sta bene l'italiano, 20 cinesi a contatto con la coppia verso dimissioni
Dal bollettino medico risulta che i coniugi cinesi rimangono in terapia intensiva, in condizioni stazionarie. I 20 compagni di tour, isolati in ospedale da due settimane, sono risultati ripetutamente negativi ai test, tra oggi e domani possibile l'uscita. Sta bene anche il giovane italiano ricoverato, non ha febbre.

In tutto sono 64 i pazienti sottoposti finora al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 46, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Diciotto sono tutt'ora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola); 14 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato. Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici.

Dubbi sul tampone, e se il numero dei contagiati fosse maggiore?

Alcuni esperti hanno espresso il timore che l'entità dell'epidemia potrebbe essere molto piu' ampia di quanto suggeriscano i dati cinesi, in gran parte a causa delle preoccupazioni sui potenziali difetti nei test. Esperti indipendenti affermano che molte decine di migliaia di residenti di Wuhan sono probabilmente infettati dal coronavirus, mentre il governo della città ne mette in conto meno di 20.000. Secondo le stime dell'Imperial Collage di Londra solo una persona su 19 contagiata a Wuhan viene testata e confermata.

La possibilità di un gran numero di casi di coronavirus non diagnosticati e quindi non trattati, secondo quanto rivela il Wsj, ha spinto numerosi medici ed epidemiologi a chiamare gli ospedali cinesi invitandoli ad utilizzare le scansioni del torace nelle diagnosi del nuovo virus, invece di fare affidamento sui test col tampone, che i professionisti medici non ritengono riescano ad individuare le infezioni nella parte inferiore del polmone. Anche il principale funzionario del Partito Comunista di Wuhan, Ma Guoqiang, ha messo in dubbio il test col tampone e ha esortato i pazienti con risultati negativi a riprovare il test per essere più sicuri. 

"Fine epidemia ad aprile", prevede l'epidemiologo
Zhong Nanshan, l'epidemiologo cinese assurto a fama internazionale quando fu in prima linea nella battaglia contro la Sars nel 2003 prevede che l'attuale epidemia dal nuovo coronavirus Covid-19 possa raggiungere il picco tra meta' e fine febbraio e concludersi entro aprile, in Cina. Zhong, secondo cui la situazione in alcune province sta già migliorando perché il numero di nuovi contagi scende, in precedenza però aveva previsto un picco più ravvicinato nel tempo.

Pechino manda a​ Wuhan un fedelissimo di Xi
La Cina ripone le proprie speranze nella lotta contro l'epidemia di coronavirus in un protetto del presidente cinese Xi Jinping, Chen Yixin, nominato vice capo della task force spedita nell'Hubei per controllare l'epidemia, al vertice del quale c'è la vice primo ministro Sun Chunlan. Chen è arrivato a Wuhan già sabato scorso, per la prima visita di ispezione e apprendere sul campo la situazione. Noto per il suo carattere deciso ed energico, Chen avrà soprattutto un ruolo politico e disciplinare e ha iniziato la sua missione delineando tre compiti per i funzionari locali: controllare e isolare ogni caso sospetto di coronavirus, inviare funzionari in prima linea nella lotta contro il virus e mantenere la stabilita' sociale.

"Non hanno fermato l'epidemia": tre funzionari di ​Wuhan convocati
La 'task force' inviata dal governo di Pechino a Wuhan ha convocato tre alti funzionari amministrativi - il vicesindaco Chen Xiexing e due capi distretto della città, Lin Wenshu e Yu Song- per capire che cosa non abbia funzionato nel fermare i contagi dell'epidemia da nuovo coronavirus Covid-19. Tre dovranno spiegare come mai non siano riusciti a bloccare i contagi sul nascere, spiega l'agenzia ufficiale Xinhua, e i responsabili saranno chiamati a risponderne.

Medici esausti e senza tute e mascherine
Stanchi, addirittura esausti, senza mascherine e costretti a riutilizzare piu' volte gli indumenti protettivi: è la preoccupante istantanea sul personale ospedaliero che lavora a Wuhan, la città cinese epicentro dell'epidemia da nuovo coronavirus della polmonite, il Covid-19. E' soprattutto la carenza di forniture mediche a preoccupare: A Wuhan ci sono migliaia di nuovi casi ogni settimana, in alcuni reparti arrivano "anche 400 pazienti in otto ore" e molti medici visitano i pazienti senza le mascherine o le tute protettive, oppure li riutilizzano continuamente quando invece dovrebbero cambiarle in continuazione. Molti medici utilizzano i pannolini per adulti per evitare di andare in bagno. 

 Il Dalai Lama annulla tutti gli impegni pubblici
"Sua Santità per ora non assumerà alcun impegno pubblico fino a nuovo avviso a causa del coronavirus", ha dichiarato alla Cnn il segretario, Tenzing Taklha.

Sfida online a Pechino, in centinaia firmano la petizione "libertà di parola"
Centinaia di cinesi, guidati da professori universitari, hanno firmato una petizione online per chiedere al regime di proteggere il diritto dei cittadini alla libertà di parola. Nella petizione si chiede di fare del 6 febbraio, giornata in cui è morto Li Wenliang - il giovane medico minacciato dalla polizia per "diffondere voci" non verificate sul nuovo coronavirus Covid-19 quando invece cercava di avvertire sui rischi della nuova epidemia - una giornata dedicata alla libertà di parola.

Singapore: evacuata la sede della Ds Bank dopo un contagio
I dipendenti di una filiale di Singapore della Dbs Bank sono stati tutti evacuati dai loro uffici dopo che un componente del personale e' risultato positivo al coronavirus.

A Hong Kong possibile contagio tramite tubature
I funzionari sanitari di Hong Kong hanno evacuato i residenti di una parte di un condominio per i timori che il coronavirus possa essere stato trasmesso attraverso i tubi di scarico dell'edificio. Due persone residenti su piani diversi dell'edificio erano state contagiate, hanno spiegato i funzionari. Da allora altri tre casi sono stati ricondotti allo stesso edificio. La trasmissione di virus attraverso gli scarichi era già avvenuta durante l'epidemia della Sars del 2003, quando i tubi divennero una delle principali fonti di trasmissione.