La Nato è divisa. I leader scherzano su Trump, lui va via

Il vertice per siglare i 70 anni dell'Alleanza atlantica ha fatto scoprire i leader molto più distanti di quanto si pensasse. E un video rubato ha offeso il presidente americano

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Doveva essere il vertice per suggellare i 70 anni della Nato ma i leader dell'Alleanza atlantica, riuniti fuori Londra, si sono scoperti più distanti di quanto pensassero: il presidente americano, Donald Trump, si è offeso per un video, diffuso dalla tv pubblica canadese Cbc, in cui altri leader deridevano le sue infinite conferenze stampa. Il capo della Casa Bianca ha quindi definito il premier canadese, Justin Trudeau - ben visibile nel filmato incriminato - "uomo dalle due facce" etichettandolo come ipocrita. E, per ripicca, ha annullato la sua attesa conferenza stampa perché "in questi due giorni ne sono già state fatte tante".

Nei fatti, il capo della Casa Bianca riesce a strappare l'impegno di aumentare la spesa per la difesa e continua a martellare per convincere tutti gli stati del Trattato a impegnare il 2% del Pil per la difesa comune. "Sono stati fatti grandi progressi dalla Nato negli ultimi tre anni, altri Paesi oltre gli Stati Uniti hanno acconsentito a pagare 130 miliardi di dollari in più all'anno, e per il 2024 saranno 400 miliardi. La Nato sarà più ricca e forte che mai", ha twittato Trump.

Le scintille hanno però macchiato anche l'agenda di altri due pezzi da novanta del gruppo: il presidente francese, Emmanuel Macron, che solo qualche giorno fa aveva diagnosticato alla Nato una "morte cerebrale", e il capo di Stato turco, Recep Tayyip Erdogan, che aveva preteso le scuse del collega francese. E la presenza di Erdogan, con il suo secondo esercito più grande del Patto Atlantico, sembra sempre meno digerita.

Da una parte per le iniziative belliche nel Nord della Siria a danno dai curdi e dall'altra per "l'incauto acquisto" dei sistemi S-400 dalla Russia, avversario per eccellenza della Nato. Tuttavia ha ancora una volta incassato la benedizione di Trump che gli ha riconosciuto "credito per il grande lavoro fatto in Siria" e per il ruolo decisivo di Ankara nell'Alleanza.

A scombinare la giornata dei lavori è stato il video virale (4 milioni di visualizzazioni in poche ore) in cui Trudeau, Macron, il primo ministro britannico, Boris Johnson, e il premier olandese, Mark Rutte, vengono colti in flagrante mentre ridono del presidente americano. Nel capannello anche la principessa Anna. Il nome di Trump non viene mai direttamente pronunciato, ma che il soggetto della conversazione sia lui è evidente.

Johnson chiede a Macron il motivo del suo ritardo, ma il presidente francese non ha il tempo di rispondere e viene interrotto da una battuta di Trudeau: "è in ritardo perché ha avuto una conferenza stampa fuori programma di 40 minuti", dice il canadese ridendo, riferendosi agli incontri fiume del presidente Usa con la stampa. L'audio non è più comprensibile, ma poi Trudeau insiste: "Dovevate vedere la faccia dello staff... erano a bocca aperta con le mascelle a terra".

Il siparietto dura ancora qualche secondo, con i quattro leader che sorridono divertiti. Trudeau "è un bravo ragazzo, la verità è che l'ho richiamato sul fatto che non sta pagando il 2%" per le spese sulla Difesa "e non è molto contento", ha commentato Trump a margine del suo bilaterale con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, esortato anche lei a portare la spesa militare al 2% del Pil. Il premier britannico, Johnson, ha invece preso le distanze: "Quel video è un'assurdità e non so da dove sia venuto fuori".



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