Migranti, una Ue divisa cerca l'intesa per gestire la crisi

(AGI) - Roma, 21 set. - Profondamente divisi da un'emergenzamigranti che sta creando nuovi muri in Europa, i Paesi membridell'Ue cercano questa settimana un accordo sullaredistribuzione di 120.000 profughi. Si lavora per sbloccarel'intesa in vista della riunione dei ministri dell'Interno didomani e del vertice Ue di mercoledi': i 54 mila profughi che,secondo la proposta iniziale, avrebbero dovuto lasciarel'Ungheria, chiamatasi nel frattempo fuori dalle quote, sonoper il momento "congelati" e solo in un secondo momento sistabilira' quali saranno i Paesi da "alleggerire". Una delle ipotesi e' che, in mancanza di decisioni entro

(AGI) - Roma, 21 set. - Profondamente divisi da un'emergenzamigranti che sta creando nuovi muri in Europa, i Paesi membridell'Ue cercano questa settimana un accordo sullaredistribuzione di 120.000 profughi. Si lavora per sbloccarel'intesa in vista della riunione dei ministri dell'Interno didomani e del vertice Ue di mercoledi': i 54 mila profughi che,secondo la proposta iniziale, avrebbero dovuto lasciarel'Ungheria, chiamatasi nel frattempo fuori dalle quote, sonoper il momento "congelati" e solo in un secondo momento sistabilira' quali saranno i Paesi da "alleggerire". Una delle ipotesi e' che, in mancanza di decisioni entroqualche mese, allora ne beneficeranno le stesse Italia eGrecia. Quanto al numero complessivo, resta fissato in 120 milae su questo si cerca ancora il modo di arrivare a un consenso,senza ricorrere al voto a maggioranza qualificata. Restando davincere le resistenze di Repubblica ceca, Slovacchia e Romania,mentre la Polonia si e' detta disponibile anche ad accoglierepiu' migranti di quanti ne preveda il sistema delle quote,purche' l'Ue garantisca impermeabilita' delle frontiere esicurezza. Quanto alla "scappatoia" per chi non vuole accettaretutti i profughi assegnati, si tratta di una "clausola disalvaguardia" che puo' riguardare al massimo il 30% del numerostabilito. Se un Paese dimostra di avere motivi eccezionalmente graviche giustificano la mancata accoglienza, potra' scegliere fradue opzioni: o compensare contribuendo al fondo Ue per lemigrazioni (e la cifra potrebbe corrispondere alla somma diquanto l'Ue da' al Paese che accoglie e quello da cui parteogni profugo, ovvero 6.500 euro), oppure avere una proroga deitempi di accoglienza. In ogni caso, non avra' la scelta dirifiutare i profughi assegnati dallo schema. Dei 15.600 rifugiati che dovranno essere ricollocatidall'Italia, la bozza prevede che 3.064 andranno in Francia e4.027 in Germania. Il premier ungherese, Viktor Orban, ha messo in guardiadalla "minaccia" di una migrazione di massa da cui i songoliPaesi Ue devono potersi difendere e intanto in patria crescenei sondaggi. A conferma delle tensioni, la Croazia ha gia'fatto sapere che chiedera' che la Grecia smetta di smistare imigranti in arrivo verso il resto dell'Ue. Resta l'emergenza anche in Turchia: una marcia di migrantiche volevano raggiungere l'Europa a piedi e' stata bloccataappena fuori da Istanbul: circa 700 persone, in gran partesiriane tra cui anche donne e bambini, si erano messe incammino dal centro di Istanbul verso Edirne, distante 250km,alla frontiera greco-turca. (AGI)