Migranti: Ue, stop ai controlli alle frontiere

(AGI) - Roma, 23 set. - Prosegue l'ondata di migranti versol'Europa, mentre i leader Ue si riuniscono in serata aBruxelles per trovare una soluzione condivisa. A poche oredall'inizio del Consiglio europeo straordinario, la CommissioneUe ha proposto un aumento di 1,7 miliardi di euro delle risorseper la gestione delle crisi umanitarie, per il biennio2015-2016. Intanto, dall'inizio della crisi dei rifugiati, glistanziamenti dal budget europeo per affrontarla sono quasiraddoppiati, da 4,6 a 9,5 miliardi. Da Bruxelles e' arrivata inoltre una richiesta diinformazioni all'Italia sull'attuazione delle norme sullaraccolta delle impronte digitali dei migranti

(AGI) - Roma, 23 set. - Prosegue l'ondata di migranti versol'Europa, mentre i leader Ue si riuniscono in serata aBruxelles per trovare una soluzione condivisa. A poche oredall'inizio del Consiglio europeo straordinario, la CommissioneUe ha proposto un aumento di 1,7 miliardi di euro delle risorseper la gestione delle crisi umanitarie, per il biennio2015-2016. Intanto, dall'inizio della crisi dei rifugiati, glistanziamenti dal budget europeo per affrontarla sono quasiraddoppiati, da 4,6 a 9,5 miliardi. Da Bruxelles e' arrivata inoltre una richiesta diinformazioni all'Italia sull'attuazione delle norme sullaraccolta delle impronte digitali dei migranti in arrivo e sulladirettiva rimpatri. Il primo vice presidente della Commissione,Frans Timmermans, ha inoltre ribadito l'appello all'Italia arendere operativi "quando prima" gli 'hotspot', i centri diregistrazione e smistamento dei migranti. I leader Ue dovranno trovare una soluzione politicacondivisa che vada oltre il ricollocamento obbligatorio deirifugiati, approvato ieri a larga maggioranza dai ministridell'Interno Ue, con l'opposizione di Repubblica Ceca,Slovacchia, Ungheria e Romania. Un segnale di apertura e'arrivato da Praga, con il premier Bohuslav Sobotka che haannunciato la decisione di non impugnare davanti alla Corte digiustizia Ue il meccanismo di ricollocamento di 120milaprofughi. Intende andare avanti e portare le "quoteobbligatorie" alla Corte Ue, invece, la Slovacchia. Proprio acausa del voto contrario di Bratislava, il capogruppo deiSocialdemocratici al Parlamento europeo, Gianni Pittella, haproposto la sospensione dal Pse del premier Robert Fico. Non arretra neanche il premier ungherese, Viktor Orban,intenzionato a proporre agli altri leader dei 28 un incrementodell'1% nei contributi che i singoli Paesi membri versanoall'Ue e un taglio alla spesa comunitaria complessiva pariugualmente all'1%, in modo da accantonare 3 miliardi di europer far fronte alla crisi. Un auspicio affinche' "dal Consiglioeuropeo venga un consistente contributo per risolvere la crisiglobale sui rifugiati" e' stato espresso dall'Alto commissarioper la Politica estera Ue, Federica Mogherini. Da Mosca il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, hadenunciato la crisi dei profughi in Europa come una "vergognaper l'umanita'" e ha esortato la comunita' internazionale arisolvere il problema, ristabilendo la sicurezza e la pace neiPaesi da dove queste persone sono state costrette a scappare. Aintervenire nuovamente sull'emergenza rifugiati, e' stato ancheil segretario di Stato americano, John Kerry, che inun'intervista a La Stampa ha espresso apprezzamento per "glisforzi continui" da parte dei Paesi europei, tesi a cercare una"risposta coordinata". .