L'Unione europea ora deve fare la scelta di Sophia

Il destino della missione che ha permesso di affrontare l'emergenza migranti verrà presa entro domani a Vienna

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Se l'Italia insisterà con la sua richiesta di modificare le regole sui migranti salvati dalle navi dell'operazione Sophia per impedire che vengano sbarcati nei suoi porti, il futuro di una delle missioni militari considerate più efficaci dall'Unione Europea per lottare contro i trafficanti di esseri umani potrebbe essere messo a rischio.

La questione verrà discussa in una riunione informale dei ministri della Difesa a Vienna, dopo che non è stata raggiunta un'intesa tra gli ambasciatori del Comitato Politico e di Sicurezza (Cops) dell'Ue.

A luglio, quando l'Italia aveva annunciato unilateralmente la chiusura dei porti alle navi dell'operazione Sophia, diversi Stati membri avevano minacciato di ritirarsi o di porre fine alla missione, nonostante gli importanti risultati ottenuti in questi anni. 

Il nodo è la Libia

L'operazione EUNAVFOR MED Sophia era stata lanciata nel maggio del 2015 per lottare contro il traffico di migranti nel Mediterraneo centrale e il suo mandato include l'attuazione dell'embargo alle armi alla Libia e l'addestramento della guardia costiera libica. Le attività condotte dall'operazione Sophia dovrebbero anche contribuire alla promozione della stabilizzazione in Libia.

I risultati sono consistenti. Dal 2015, l'operazione Sophia ha neutralizzato 551 imbarcazioni al largo della Libia e arrestato 151 presunti trafficanti che sono stati consegnati all'Italia. Il numero di guardia coste libici addestrati ammonta a 237, mentre gli eventi sull'embargo alle armi (intercettazione e ispezioni di imbarcazioni) in cui Sophia è stata coinvolta sono stati 2.156.

Tremila salvati da gennaio

Le operazioni di ricerca e soccorso in mare non rientrano nel mandato di Sophia, ma le sue navi possono essere coinvolte in salvataggi dei migranti come previsto dal diritto internazionale del mare e su istruzione del centro di coordinamento di soccorso marittimo competente.

In termini di salvataggi in mare, Sophia conta per circa il 9-10% del numero di migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale e sbarcati in Italia. Secondo i dati aggiornati, nel 2018 le navi dell'operazione Sophia hanno salvato 2.292 migranti. La cifra è in netto calo rispetto agli anni precedenti (11.617 nel 2017, 22.885 nel 2016, 7.402 nel 2015) in linea con la diminuzione delle partenze dalla Libia.



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