Libia: Renzi, intervenire prima che Isis occupi parte del Paese

(AGI)) - roma, 13 mar. - "C'e' l'assoluta necessita' diintervenire in Libia prima che le milizie dell'Isis occupino inmodo sistematico, non soltanto piccoli e sporadici luoghi, madirei in generale una parte della Libia". Lo afferma ilPresidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una intervistatrasmessa da Skytg24. "Ci sono sensibilita' diverse a tutti ilivelli nella comunita' internazionale, all'interno dei singoliPaesi e delle istituzioni delle Nazioni Unite, ma non c'e'alcun dubbio sul fatto che occorra lottare con decisione edeterminazione contro il terrorismo", ha sottolineato Renzi."Questa minaccia e' evidente in cio' che e' accaduto

(AGI)) - roma, 13 mar. - "C'e' l'assoluta necessita' diintervenire in Libia prima che le milizie dell'Isis occupino inmodo sistematico, non soltanto piccoli e sporadici luoghi, madirei in generale una parte della Libia". Lo afferma ilPresidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una intervistatrasmessa da Skytg24. "Ci sono sensibilita' diverse a tutti ilivelli nella comunita' internazionale, all'interno dei singoliPaesi e delle istituzioni delle Nazioni Unite, ma non c'e'alcun dubbio sul fatto che occorra lottare con decisione edeterminazione contro il terrorismo", ha sottolineato Renzi."Questa minaccia e' evidente in cio' che e' accaduto nelleultime settimane, si pensi a come il popolo egiziano abbiapianto la morte dei 21 copti uccisi dai terroristi in Libia e atante altre vicende drammatiche che ci sono state", haproseguito il premier. "Nelle diplomazie ci sono sensibilita'diverse ma mi pare di poter dire che ci sia una condivisioneampia sull'assoluta necessita' di un intervento significativo erilevante in Libia, da realizzare a partire da sforzidiplomatici delle Nazioni Unite". Renzi ha ricordato leconsultazioni dell'Italia con la Russia, la Francia e la GranBretagna e ha annunciato che nelle prossime settimane chiudera'"il giro d'orizzonte con un approfondimento con gli Stati Unitiche sono giocatore chiave". Il premier ha auspicato di riuscire"ad affrontare la Libia come una priorita'" perche' "non puo'essere l'ultimo dossier". "Il Mediterraneo non e' una periferiadell'Europa, ma e' il cuore ed e' importante che lavoriamo contutti i Paesi principali dell'area e l'Egitto e' il piu'importante dal punto di vista numerico per la quantita' diabitanti, lo e' per la storia e per il ruolo chiave che puo'avere in un processo di pace e stabilizzazione", ha proseguitoRenzi a margine del forum economico di Sharm el Sheikh, "con ilpresidente al Sisi siamo al terzo incontro nei giro di seimesi, lavoriamo insieme, la priorita' per tutti e' la lotta alterrorismo ed evitare che la Libia diventi un ulterioreelemento di preoccupazione". Renzi a Sharm ha incontrato ilcapo dello Stato egiziano, al Sisi. La riunione, nel corsodella quale ha ampio spazio il tema della crisi libica, e'iniziato poco dopo la conclusione dell'intervento di Renzi allasessione plenaria del summit.L'Egitto rappresenta un'areastraordinaria di opportunita' e di sviluppo. L'Italia fra ipaesi europei non vuole perdere questa occasione storica evuole lavorare per realizzare questo sogno. Lo ha affermato ilpremier italiano Renzi, al summit economico in corso a Sharm elSheik. "Roma - ha aggiunto Renzi - deve essere un ponte fraEuropa e questa parte del mondo, mentre l'Egitto deve divenireun ponte fra Europa e mondo arabo e nord africano". Secondo ilprimo ministro italiano, l'Italia confida nell'Egitto, nellasua leadership e appoggia i suoi obiettivi di crescitaeconomica per il benessere di tutti gli egiziani.Le sfide chel'Egitto si trova ad affrontare "sono anche le nostre". Lo hadetto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendonel corso della conferenza di Sharm el Sheikh per la ripresadell'economia egiziana. Il premier ha voluto "rinnovarel'impegno" a lavorare con le autorita' del Cairo a tutti ilivelli, in particolare nell'affrontare la comune minaccia delterrorismo. Quello in corso, secondo Renzi, "non e' uno scontrodi civilta', ma la lotta del mondo civilizzato contro pochiestremisti che nulla hanno a che fare con la religione". Inquesto sensi, il presidente del Consiglio ha ribadito che lanecessita' di trovare "insieme" una soluzione alle crisi inSiria e in Libia. .