Libia: produzione petrolio raggiunge 490 mila barili al giorno

(AGI) - Tripoli, 24 mar. - La produzione di petrolio libicoraggiunge la quota di 490 mila barili al giorno, secondoquanto riporta il quotidiano "al Wasat", citando fontilocali. In questi giorni una quantita' di greggio pari 1,3milioni di barili e' stata esportata all'estero attraverso iporti di Hariga e Zueitina, nell'est del paese. Leestrazioni del petrolio libico hanno subito un deciso calodopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi e ilsuccessivo caos dovuto al conflitto fra milizie per ilcontrollo del paese. Ad oggi la quantita' di greggioestratta dai giacimenti e' inferiore di

(AGI) - Tripoli, 24 mar. - La produzione di petrolio libicoraggiunge la quota di 490 mila barili al giorno, secondoquanto riporta il quotidiano "al Wasat", citando fontilocali. In questi giorni una quantita' di greggio pari 1,3milioni di barili e' stata esportata all'estero attraverso iporti di Hariga e Zueitina, nell'est del paese. Leestrazioni del petrolio libico hanno subito un deciso calodopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi e ilsuccessivo caos dovuto al conflitto fra milizie per ilcontrollo del paese. Ad oggi la quantita' di greggioestratta dai giacimenti e' inferiore di oltre al 60 percento rispetto agli oltre 1,6 barili al giorno del periodoprecedente le rivolte del 2011. La presenza dello Statoislamico nelle citta' orientali di Sirte e Derna haaumentato il rischio di attacchi contro gli impiantipetroliferi. Una delle azioni piu' gravi e'avvenuta lo scorso 4 febbraio quando un commando armato diAnsar al Sharia legato all'Is ha sferrato un attacco controil giacimento di Mabrook, a sud di Sirte, gestito dallafrancese Total insieme alla Noc (la compagnia petrolifera distato della Libia). Entrati nel sito, i jihadisti hannoucciso 13 persone, tra cui tre lavoratori filippini e dueghanesi. L'attacco ha fatto calare per alcune settimane laproduzione a circa 200 mila barili al giorno, un ottavorispetto ai livelli produttivi precedenti lo scoppio dellarivolta, nel febbraio del 2011. (AGI).