Israele: testa a testa Netanyahu-Herzog; Rivlin, "serve governo unita' nazionale"

(AGI) - Roma - Il destino politico di Israele, maanche di un eventuale Stato palestinese, e' appeso a un filo,quello dell'ultimo  [...]

(AGI) - Roma, 17 mar. - Il destino politico di Israele, maanche di un eventuale Stato palestinese, e' appeso a un filo,quello dell'ultimo voto di un testa a testa tra BenjaminNetanyahu da un lato e Isaac Herzog e Tzipi Livni dall'altro.Rovesciando i sondaggi, il premier del Likud sembra riuscito acolmare la distanza di quattro seggi che nei sondaggi loseparavano nei sondaggi dall'Unione sionista. Se i sondaggidavano per vincitore Herzog, gli exit poll delle 21 hannofornito un esito che vede i due partiti con 27 seggi ciascuno eil buon risultato della Lista unitaria dei partiti arabi con 13seggi, mentre ai centristi di Yesh Atid andrebbero 12 seggi.Questo scenario rende ancor piu' significativa la dichiarazionedel presidente israeliano Reuven Rivlin, che ha detto chelavorera' per un governo di "unita' nazionale". "Solo" ungoverno del genere, aveva detto Rivlin, "puo' impedire larapida disintegrazione delle democrazia israeliana e nuoveelezioni in un futuro prossimo". Isaac Herzog oggi avevaripetuto che e' l'uomo del "cambiamento" e poi si e' recato invari seggi nel Paese, esortando gli elettori a non disperdere ivoti con altre formazioni, in particolare quelle centriste.Proprio per fare il pieno di voti e rassicurare chi guarda consospetto all'ex ministro della Giustizia del governo Netanyahu,la Livni aveva invece annunciato che, se sara' necessario, e'disponibile a rinunciare all'accordo con Herzog per lastaffetta alla guida dell'esecutivo. Il messaggio di Netanyahu,che ha promesso di non far nascere alcuno Stato palestinese,sembra aver fatto una presa maggiore sull'elettorato. Moltoalta l'affluenza alle urne: alle 16, aveva votato il 45,4%degli aventi diritto (la percentuale piu' alta dalle elezionidel 1999). D'altra parte sembra che l'elettoratoarabo-israeliano abbia risposto in forze all'appello di andareai seggi. Per la prima volta i quattro partiti arabi si sonopresentati uniti con la Joint List, e sembrano aver ottenuto unbuon risultato. Questa mattina Netanyahu aveva postato suFacebook un messaggio in cui lanciava l'allerta contro "glielettori arabi che stanno andando a votare in massa, portati aiseggi in autobus dalla sinistra". Il governo della destra e'"in pericolo", ha riconosciuto. "Il suo panico e'imbarazzante", aveva reagito Herzog. "Coloro che vogliono unprimo ministro che ha a cuore i suoi cittadini e non incita odivide deve farsi avanti e andare a votare", aveva esortato illeader dei laburisti, citato dal quotidiano Jerusalem Post. Ipremier aveva perfino cercato i pronunciare un discorso nelcorso della giornata elettorale ma un giudice della commissioneelettorale lo aveva bloccato. "Nessuno ci chiudera' la bocca",ha assicurato il premier israeliano uscente, sottolineando che"tutto il giorno politici hanno parlato con i media". "Tzipi,Bougi e Yair Lapid, hanno parlato in ogni possibile studio tv,ovvia campagna elettorale. L'unico a essere messo al bando dalparlare con i media sono io", ha protestato il leader del Likudcon un post su Facebook. Affermazione smentita dal quotidianoJerusalem Post, secondo Netanyahu e' apparso stamane in unprogramma su Channel 10. .