Israele: Netanyahu vince a sorpresa, schiaffo a Obama, gelo Anp

(AGI) - Gerusalemme, 18 mar. - Con il 99,5% delle schedescrutinate in Israele si conferma l'inatteso trionfo delpremier uscente Benjamin Netanyahu. Il Likud ha conquistato 29 seggi sui 120 della Knesset (nel2013 ne aveva ottenuti solo 18), 5 in piu' dei favoriti (neisondaggi) del Fronte Sionista di centro sinistra di IsaacHerzog, fermi a quota 24. Terzi con 14 seggi i partiti arabi, uniti per la primavolta in un'unica lista. A seguire i centristi di Yar Lapid con 11 deputati (inforte calo contro i 19 di due anni fa) membri del governouscente. Al

(AGI) - Gerusalemme, 18 mar. - Con il 99,5% delle schedescrutinate in Israele si conferma l'inatteso trionfo delpremier uscente Benjamin Netanyahu. Il Likud ha conquistato 29 seggi sui 120 della Knesset (nel2013 ne aveva ottenuti solo 18), 5 in piu' dei favoriti (neisondaggi) del Fronte Sionista di centro sinistra di IsaacHerzog, fermi a quota 24. Terzi con 14 seggi i partiti arabi, uniti per la primavolta in un'unica lista. A seguire i centristi di Yar Lapid con 11 deputati (inforte calo contro i 19 di due anni fa) membri del governouscente. Al quarto posto si registra l'exploit di Kuluna, ilmovimento sempre centrista, fondato solo lo scorso novembre daMoshe Khalon, con 10 seggi, che diventano l'ago della bilancia.Khalon, prima di conoscere i risultati, aveva annunciato diessere pronto a governare sia con netanyahu che con Herzog eche si sarebbe regolato in base ai risultati. A seguire con 8 deputati la destra nazionalista dei colonidi 'Focolare Ebraico' di Naftali Bennet (ne aveva 12), alleatodi Netanyahu. Con 7 deputati a testa i due partiti religiosi: la destraultraortodossa dello Shas (ne aveva 11) e lo United TorahJudaism, che conferma quelli che aveva. Batosta per la destra di Yisrael Beitenu, del 'falco' pereccellenza, il ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, che haottenuto solo 6 seggi contro i 13 della precedente Knesset. La sinistra del Meretz arretra a 4 seggi (2 in meno). Conquesti numeri la soluzione di un governo di unita' nazionale,per cui si era espresso il presidente Reuven Rivlin, sembraormai tramonatata. Subito dopo la fine delle operazioni divoto, ieri sera Netanyahu ha rivendicato la vittoria e haannunciato di aver "chiesto a tutti i leader dei partiti didestra di formare senza indugio un governo forte e stabilecapace di occuparsi sicurezza e benessere per tutti i tutticittadini di Israele". Netanyahu a questo punto potrebbe riuscire nell'impresa dientrare nella storia come il premier piu' longevo in 67 anni distoria di Israele: e' stato primo ministro la prima volta dal1996 al 1999 e poi dal 2009 ad oggi. Da quando Rivlin gliassegnera' l'incairco, al termine di un rapido giro diconsultazioni, avra' 42 giorni di tempo per trovare i votinecessari per ottenere la fiducia. La vittoria di Netanyahu e' un duro colpo per Barack Obama,con cui i rapporti sono sempre stati pessimi, e che ora dovra'rassegnarsi a terminare il suo secondo mandato con un premierisraeliano su cui non si e' mai trovato d'accordo ne' sulprocesso di pace con i palestinesi, ne' sul programma nucleareiraniano. Ma se questa rappresenterebbe una rivalsa personale diNetanyahu sul presidente americano, Israele rischia diritrovarsi piu' isolata. Non solo l'attuale amministrazione Usama anche l'Ue insistono da sempre sulla soluzione "due popoli,due stati", osteggiata da Netanyahu che da ultimo ha promessoche uno Stato palestinese non vedra' mai la luce con lui algoverno. Anp che ha espresso, a scrutinio ancora in corso, la suadelusione. Il capo negoziatore Saeeb Efrekat ha anticipato chei plaestinesi risponderanno alla vittoria di Netanyahu seguendola linea tracciata da quando lo scorso aprile sono naufragati inegoziati di pace: ottenere il riconoscimento unilaterale delloStato palestinese all'Onu e dal maggior numero possibile diPaesi. "E' chiaro - ha detto Erekat - che il primo ministroBenjamin Netanyahu formera' il prossimo governo e per questo,diciamo chiaramente che andremo avanti con la denuncia (diIsraele) al tribunale dell'Aja (per i crimini di guerra) e cheaccelereremo e intensificheremo" gli sforzi diplomatici perottenere il riconoscimento dello Stato palestinese. Netanyahu ha vinto puntando tutto sulla destra e senzacorteggiare il centro: oltre a bocciare ogni ipotesi di Statopalestinese ha martellato gli elettori con la minaccia allasicurezza dello Stato ebraico rappresentata dal programmanucleare iraniano e dall'avanzata dello jihadismo di Isis edelle altre sigle del terrorismo islamico. Scelte rivelatesivincenti. .