Israele nega crimini a Gaza. Netanyahu, "Onu perdita tempo"

(AGI) - Tel Aviv, 14 giu. - Offensiva mediatica di Israele invista della pubblicazione a fine giugno del rapporto delConsiglio per i diritti umani dell'Onu su eventuali crimini diguerra commessi da Israele e da Hamas, durante il conflitto aGaza del luglio-agosto 2014. Un rapporto dell'esercitoisraeliano definisce quella guerra "legale" e "legittima" e assicura che "gli attacchi contro civili o postazioni civilisono stati effettuati solo quando c'era la ragionevole certezzache rappresentassero obiettivi militari o che stesserodirettamente partecipando alle ostilita'". Anche il premier, Benjamin Netanyahu, ha assicurato che come emerge dal rapporto Israele "non

(AGI) - Tel Aviv, 14 giu. - Offensiva mediatica di Israele invista della pubblicazione a fine giugno del rapporto delConsiglio per i diritti umani dell'Onu su eventuali crimini diguerra commessi da Israele e da Hamas, durante il conflitto aGaza del luglio-agosto 2014. Un rapporto dell'esercitoisraeliano definisce quella guerra "legale" e "legittima" e assicura che "gli attacchi contro civili o postazioni civilisono stati effettuati solo quando c'era la ragionevole certezzache rappresentassero obiettivi militari o che stesserodirettamente partecipando alle ostilita'". Anche il premier, Benjamin Netanyahu, ha assicurato che come emerge dal rapporto Israele "non ha commesso crimini diguerra" a Gaza. Poi ha messo in dubbio l'imparzialita' delConsiglio per i diritti umani dell'Onu: "Leggere il rapportodell'Onu sul conflitto a Gaza e' una perdita di tempo, le sueconclusioni erano gia' scritte prima ancora che cominciasserole verifiche", ha affermato prima di una riunione di governo. Il conflitto dell'estate scorsa fece registrare 2200 morti(tra cui 5mila bambini) in campo palestinese e 73 fra gliisraeliani. A marzo l'inviato dell'Onu nei Territoripalestinesi, Makarim Wibisono, aveva sottolineato la disparita'di perdite tra israeliani e palestinesi mettendo in dubbio ilrispetto dei principi internazionali. "Quelli che per molti sembravano attacchi senzadiscernimento contro civili", sostiene il rapportodell'esercito israeliano realizzato insieme ai ministeri degliEsteri e della Giustizia, "erano in realta' attacchi legittimicontro obiettivi militari nascosti sotto spoglie civili cherilevavano operazioni terroristiche". L'8 luglio dello scorsoanno Israele aveva lanciato un'offensiva aerea e terrestrecontro la Striscia di Gaza per far cessare i razzi partiti dalterritorio verso il suo Paese. I palestinesi si sono rivoltialla Corte penale internazionale denunciando crimini di guerracommessi dall'esercito israeliano. Le autorita' palestinesi hanno respinto il rapportoisraeliano. "negare di aver preso di mira i civili e' laconseguenza logica di quanto fatto da Israele nella Striscia diGaza", ha dichiarato da Ramallah il portavoce del governo diunita' nazionale palestinese, Ehab Bseiso, aggiungendo chel'esecutivo palestinese insiste per un'inchiestainternazionale. Per Hamas da parte israeliana c'e' un tentativo distravolgere la realta' "affermando di non avere commessocrimini di guerra contro i palestinesi e che i criminali sono ipalestinesi", ha dichiarato il portavoce Sami Abu Zuhri in uncomunicato. (AGI)

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