Isis: video 14enne siriano torturato e frustato dai jihadisti

(AGI) - Londra - Un nuovo video documenta le atrocita'perpetrate dai miliziani dello Stato Islamico nei territorisotto il loro controllo: mostra  

(AGI) - Londra, 1 giu. - Un nuovo video documenta le atrocita'perpetrate dai miliziani dello Stato Islamico nei territorisotto il loro controllo: mostra infatti un quattordicenne dinazionalita' siriana mentre due jihadisti lo pestano e lotorturano senza pieta'. Le rudimentali riprese, girate da undisertore dell'Isis con il telefonino, sono state ottenute pervie traverse dal network pubblico britannico 'Bbc', che ne hareso pubblico il contenuto sul proprio sito on-line. Vi si vedela giovanissima vittima, identificata solo come Ahmed, con gliocchi bendati e appesa per i polsi al soffitto di una stanza, ipiedi a penzoloni nel vuoto a un palmo da terra. Accanto a luidue individui incappucciati e interamente vestiti di nero: unobrandisce una pistola e un coltello, l'altro imbraccia unfucile d'assalto Ak-47. Lo percuotono con brutalita' acinghiate e a frustate ma, a detta dell'interessato, lo hannosottoposto persino a "scariche elettriche" e, quando lui simetteva a gridare "invocando il nome di mia madre","aumentavano ancora di piu' il voltaggio". Il tutto per costringerlo a "confessare" di aver cospiratoper eliminare un gruppo di loro complici: "Pensavo ai mieigenitori", ha spiegato il ragazzino al giornalista che lo hacontattato in Turchia, dove vive adesso dopo essere riuscito afuggire. "Ero convinto che sarei morto, che avrei lasciatodietro di me loro, i miei fratelli e i miei amici. E cosi' hodetto tutto quello che volevano". Il supplizio e' andato avantiper ben due giorni, poi Ahmed e' stato di nuovo sbattuto inprigione e condannato a morte. Incredibilmente, uno deicarcerieri pero' alla fine si e' impietosito e gli ha permessodi evadere. L'adolescente viveva a al-Raqqah, citta' dellaSiria nord-orientale espugnata nel luglio 2014 e diventata poila capitale di fatto dell'auto-proclamato califfato retto daAbu Bakr al-Baghdadi. Proprio in quel periodo Ahmed fu attirato in una trappolada due uomini che aveva appena conosciuto: volevano in realta'scoprire se costituisse un pericolo. Si presentarono cosi' conuna borsa in apparenza zeppa di esplosivo, e glielaconsegnarono perche' se ne servisse per un attentato,piazzandola in un punto d'incontro abituale dei jihadisti.Obbedi', e fu immediatamente arrestato. Poi le interminabilisevizie, il cui ricordo continua a tormentarlo e gli impedisce"quasi sempre" di dormire, perseguitato dagli incubi. "Quellifanno finta di essere religiosi, ma sono solo infedeli", e'stata l'amara conclusione del suo racconto. "Pretendono diseguire le regole proprie dei musulmani, ma non lo fanno.Fumavano sempre. Anzi, picchiano le persone e le uccidono".Quanto al filmato, sarebbe dovuto essere impiegato perfinalita' di propaganda, proprio come quelli in cui ilfamigerato Jihadi John decapitava gli ostaggi occidentali.(AGI).