Isis: entrate petrolifere da Siria e Iraq diminuite dopo i raid della coalizione

(AGI) - Parigi - Le entrate dello Stato islamicoderivanti dal contrabbando di petrolio in Iraq e in Siriasono diminuite in seguito  [...]

Isis: entrate petrolifere da Siria e Iraq diminuite dopo i raid della coalizione
(AGI) - Parigi, 9 mar. - Le entrate dello Stato islamicoderivanti dal contrabbando di petrolio in Iraq e in Siriasono diminuite in seguito ai raid della coalizioneinternazionale e al rafforzamento dei controlli di sicurezzaal confine tra Iraq e Siria. Lo rileva un rapporto dellaFinancial Action Task Force, organo intergovernativo consede a Parigi istituito nel 1989 per il controllo deifinanziamenti ai gruppi terroristici. Nel rapporto siafferma che i raid della coalizione hanno limitato lacapacita' di raffinazione degli impianti controllati dalloStato islamico in Iraq e in Siria. "A seguito dei raid -continua il rapporto - lo Stato islamico e' stato costrettoa ricorrere a metodi piu' primitivi per la raffinazione delgreggio, cosa che ha contribuito a peggiorare la qualita'del prodotto finale". Le entrate petrolifere sono diminuiteanche a causa del calo del prezzo del greggio e dell'eccessivaofferta sui mercati internazionali. Il gruppo trae i suoifinanziamenti in larghissima parte dallo sfruttamento e dallavendita del petrolio a clienti locali, aggiunge il rapporto,secondo il quale grandi quantita' di greggio vengono venduteanche al regime siriano attraverso i suoi contatti con clan econtrabbandieri locali. Potenti famiglie locali econtrabbandieri acquistano il petrolio dallo Stato islamico aprezzi inferiori a quelli di mercato, pagando dai 20 ai 35dollari al barile, per poi rivenderlo sui mercati locali ad unprezzo compreso tra i 60 e i 100 dollari al barile. .