Gli Usa hanno lanciato attacchi informatici contro le basi missilistiche iraniane

Il presidente americano, Donald Trump, dichiara in un tweet di "non aver mai revocato" l'attacco militare contro l'Iran ma di averlo solo sospeso. Gli attacchi informatici non sono stati ufficialmente confermati dalla Difesa statunitense

Iran Trump attacco aereo
Brendan Smialowski / Afp
Donald Trump

Il presidente americano, Donald Trump, dichiara in un tweet di "non aver mai revocato" l'attacco militare contro l'Iran ma di averlo solo sospeso. "Non ho mai revocato il raid contro l'Iran, come la gente sta erroneamente riportando. L'ho solo fermato per il momento", ha precisato in un cinguettio il capo della Casa Bianca che ieri ha annunciato "nuove pesanti sanzioni economiche" contro la Repubblica islamica.

In queste ore, gli Stati Uniti hanno lanciato un'ondata di attacchi informatici contro i sistemi di controllo missilistico iraniani e contro la rete di spionaggio di Teheran, in risposta all'abbattimento del drone americano sullo Stretto di Hormuz avvenuto giovedì e all'attaco alle petroliere nel Golfo di Oman. Lo riferiscono i media americani. Dopo aver sospeso il raid aereo, inizialmente ordinato, il presidente americano, Donald Trump, ha autorizzato segretamente un cyber attacco di rappresaglia, secondo quanto riportato dal Washington Post.

Sono stati colpiti, sempre secondo il quotidiano di Washington, i computer utilizzati per controllare lanci di razzi e missili. Inoltre, riporta Yahoo, nel mirino è finito anche un gruppo di spie responsabile del rilevamento delle navi nello Stretto di Hormuz dove, secondo la Casa Bianca, l'Iran ha sabotato, il mese scorso, quattro petroliere. Gli attacchi informatici, non ufficialmente confermati dai funzionari della Difesa, erano stati programmati da settimane proprio in risposta al sabotaggio delle navi saudite ed emiratine. 



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